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Bonificate le strade provinciali dall'amianto

Bonifica ambientale: nel 2011 rimosse quasi 170 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi sulle...

Ammonta a oltre 167 tonnellate il quantitativo di rifiuti speciali e pericolosi rimossi nel 2011 dalle strade provinciali. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati dell’ufficio Risanamento Ambientale del Settore Territorio e Ambiente della Provincia Regionale di Agrigento, che ha avviato e portato a conclusione un’intensa attività di bonifica delle strade di sua competenza. Il dato più importante e preoccupante riguarda l’amianto, materiale estremamente pericoloso per la salute umana che viene spesso abbandonato in maniera incontrollata lungo le strade interne in orari, soprattutto notturni, nei quali è scarso o nullo il transito di autoveicoli. Complessivamente ne sono stati rimossi 37.530 chili, con una spesa di oltre 100 mila euro per la rimozione e il conferimento nelle discariche autorizzate. Nella sola Sp 62 Licata-confine Riesi di recente sono stati rimossi ben 16.700 chili di amianto dalla  ditta “Ecorecuperi” di San Cataldo, aggiudicataria dell’appalto di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

L’attività di bonifica ha riguardato anche i cosiddetti rifiuti ingombranti (soprattutto elettrodomestici dismessi, carcasse di auto ecc.), con oltre 29.000 chili rimossi, e gli inerti, in particolare residui di lavori edilizi, legno, servizi sanitari dismessi, ecc., con oltre 102.000 chili. Complessivamente la Provincia ha speso 131.000 euro per la bonifica delle strade provinciali. Un enorme quantitativo di rifiuti e una spesa considerevole ma necessaria per cercare di eliminare uno spettacolo indecoroso ma soprattutto i pericoli derivanti dall’abbandono dell’amianto, che vanno al di là di una vera e propria violenza sul suggestivo paesaggio delle zone interne. Gli interventi di bonifica sono stati portati a termine grazie al lavoro dello staff del Gruppo Tutela Ambientale del settore Territorio Ambiente, diretto dall’ingegnere Bernardo Barone, e composto dal responsabile Giovanni Bellavia, dal responsabile unico del provvedimento Elio Chibbaro, dal direttore dei Lavori Ferdinando Parello e dal coordinatore di cantiere Vincenzo Dainotto.

Secondo il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi “Si tratta di un lavoro molto complesso, i cui benefici vanno al di là del risanamento, considerata la rimozione di pericoli non solo potenziali per la salute dei cittadini. Non posso però non constatare, con una certa amarezza, la scarsa sensibilità di una parte della popolazione che continua ad abbandonare con eccessiva disinvoltura materiali pericolosi come l’amianto, i cui costi di rimozione sono a carico della Provincia e quindi dell’intera collettività. Occorre maggiore responsabilità da parte della gente, perché la continua contrazione delle risorse a nostra disposizione farà sì che anche gli interventi di bonifica, nel tempo, potrebbero essere eseguiti con minore efficacia. La Polizia Provinciale è incaricata di vigilare sull’abbandono incontrollato di rifiuti, e lo stesso dovrebbero fare le amministrazioni comunali: in questo senso stiamo predisponendo una campagna di sensibilizzazione per cercare di evitare il crearsi di queste discariche”.

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