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I blocchi degli autotrasportatori

I blocchi degli autotrasportatori

Ancora presidi sulle strade, si contano i danni economici

Gli autotrasportatori sono ancora all'ingresso di Raffadali, sulla Ss115 (nei pressi del bivio per Naro e della Italcementi di Porto Empedocle), e sulla strada statale 640, alla rotatoria vicina all'ingresso del porto

Gli autotrasportatori protagonisti di questi giorni, dopo aver annunciato un "alleggerimento" della protesta contro il Governo, sono anche oggi per le strade con i loro mezzi. I presidi insistono all'ingresso di Raffadali, sulla strada statale 115 (nei pressi del bivio per Naro e della Italcementi di Porto Empedocle), e sulla strada statale 640, alla rotatoria vicina all'ingresso del porto.

Il disagio voluto dalla protesta e le modalità con cui questa ha avuto luogo, scegliendo di bloccare i trasporti sull'isola, senza ripercussioni a livello nazionale, ha causato un danno economico stimato fra i 300 e i 500 milioni, secondo Confindustria, che parla dell'avvio delle procedure per la cassa integrazione per oltre 2 mila lavoratori a Palermo e per 800 a Catania.


Anche Coldiretti ha denunciato danni al settore agroalimetare per un ammontare di circa 50milioni di euro. L'associazione spera in una veloce ripresa nel trasferimento dei prodotti al fine di evitare, oltre alla perdita delle merci, anche la sostituzione sul mercato del prodotto "Made in Italy" con altri stranieri. Coldiretti spera nella convocazione di un tavolo tecnico tra Governo, Regione e rappresentati di categoria per avviare un dialogo.

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