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Siculiana, nasce il "baratto amministrativo": meno tributi in cambio di lavori socialmente utili

L'iniziativa prende la mosse dall'articolo del decreto meglio noto come "Sblocca Italia" che prevede "misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio". In questo caso, attenzione è stata posta nei confronti di situazioni di difficoltà, fruendo di un duplice vantaggio dall'applicazione della norma, con chiari risvolti a carattere solidaristico e sociale

A Siculiana nasce il "baratto amministrativo". E' stato, infatti, approvato in Consiglio il regolamento per l'istituzione dello "strumento" attraverso il quale cittadini in difficoltà economica, che non possono pagare i tributi, potranno "sfoltire il debito" prestando la propria opera in favore della comunità siculianese.

L'iniziativa prende la mosse dall'articolo 24 della legge di conversione del decreto meglio noto come "Sblocca Italia", che prevede "misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio".

In questo caso, attenzione è stata posta nei confronti di situazioni di difficoltà, fruendo di un duplice vantaggio dall'applicazione della norma, con chiari risvolti a carattere solidaristico e sociale.

«La proposta di regolamento - si legge in una nota ufficiale - è stata redatta a quattro mani dagli assessori Paolo Iacono ed Enzo Zambito, ed è stata migliorata da entrambi i gruppi consiliari, per essere poi approvata con il voto unanime del Consiglio comunale».

Nel dettaglio, potranno beneficiare del “baratto amministrativo” i contribuenti con redditi inferiori a 8.500 euro che si trovano nell’impossibilità economica di pagare tasse e tributi, con un abbattimento della spesa, a famiglia, di un importo massimo di 900 euro.

I beneficiari del "baratto amministrativo" saranno impegnati in interventi per la riqualificazione del territorio (così come citato dalla legge si tratta di pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, di piazze o strade) e dovranno portare a termine i progetti annualmente predisposti prestando attività lavorativa per moduli di 4 ore del valore di 30 euro.

Non è dato ancora sapere, visto che è a discrezione dell'Ente decidere, quali tributi o esenzioni siano stati deliberati, nè se siano da mettere in relazione al tipo di attività che sarà posta in essere dai "volontari".

«Non appena saranno predisposti gli atti propedeutici, a seguito di bando pubblico, gli aspiranti potranno presentare domanda presso gli Uffici comunali al fine di essere inseriti in una apposita graduatoria che sarà stilata secondo una specifica griglia di valutazione», fanno sapere dal Comune.

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