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Morte Enzo Lauretta, gli attestati di cordoglio

I messaggi del ministro Angelino Alfano, del deputato nazionale Riccardo Gallo, di Lello Casesa del "Val d'Akragas", dell'Akragas Calcio, dei sindaci della provincia, ecc...

Gli attestati di cordoglio per la morte del professor Enzo Lauretta.

Angelino Alfano, ministro dell'Interno. "Se è vero - ed è vero - che ogni uomo ha l'età che sente dentro, il professore Enzo Lauretta era giovane, creativo, appassionato di cultura e di arte, memoria storica della città di Agrigento che, con il suo prezioso contributo, è arrivata in tantissime occasioni alla ribalta nazionale. Giovane tra i giovani, ha saputo orientarli nei variegati percorsi culturali e artistici della sua terra, ma con un respiro alto, con uno sguardo che non si ferma, con una curiosità vivace che non si stanca e arriva ovunque. E' con questo spirito che ha svolto vari ruoli centrali per la nostra città. Ci stringiamo con immenso affetto ai suoi cari, condividendo con loro sia il profondo dolore che la sua straordinaria eredità".

Riccardo Gallo, deputato nazionale. "Agrigento perde uno dei suoi più illustri cittadini, una personalità dinamica e poliedrica, che da sempre si è spesa, senza mai risparmiarsi, a favore del progresso sociale, artistico e culturale della città dei Templi, da amministratore e da sostenitore di iniziative artistiche e culturali di respiro internazionale".

Lello Casesa, presidente gruppo folk Val d'Akragas. "Appresa la notizia, esprimo a nome personale e dei componenti del Val d'Akragas profondo cordoglio per la morte del professore Enzo Lauretta, personaggio di grande spessore internazionale e testimone vivente della storia
politica e culturale della città  di Agrigento. Il Val d'Akragas, impegnato in questi giorni in Sardegna, lo ricorderà  sempre per l'impegno profuso alla diffusione della cultura popolare siciliana che, tramite il suo Val d'Akragas, concepito nel 1952, ha esportato in ogni parte del mondo. Alla famiglia pertanto giungano le più sentite e sincere condoglianze". 

Vincenzo Fontana, deputato regionale. "Ci ha lasciati una delle figure più innovative che la città di Agrigento ha avuto la fortuna di conoscere ed apprezzare dal dopoguerra ad oggi. Colto, innovativo, poliedrico, capace di inventare processi di cambiamento in ogni settore che si è cimentato. Se Agrigento viene identificata dall’opinione pubblica con l’unione dei popoli, con i canti, i balli e i costumi ed ha avuto un respiro fuori dai confini regionali e nazionali ,lo si deve alle sue intuizioni, aver aperto il folklore e la Sagra del Mandorlo a livello internazionale, è riuscito negli anni cinquanta a proiettare la città nel futuro. Fondatore del più importante gruppo folklorico agrigentino, il Val D’Akragas che nel corso degli anni si è fatto conoscere in tutto il mondo, dimostra la generosità del personaggio. Con il convegno studi Pirandelliani è riuscito per una stagione lunghissima a portare scrittori, critici, giovani nella riscoperta e negli approfondimenti del nostro famoso drammaturgo. Anche da politico nei vari ruoli che ha ricoperto Sindaco della città di Agrigento, amministratore, Presidente della Provincia, è stato illuminato, caparbio creando condizioni di sviluppo e rinascita. Oggi il nostro territorio, la nostra Provincia,Agrigento perde un protagonista assoluto che ha dato un impulso e una stagione culturale che non deve essere dispersa, i suoi insegnamenti e la sua testimonianza devono essere da pungolo per tanti giovani che vogliono far crescere la nostra società e le nostre Istituzioni".

Silvio Alessi, presidente Akragas calcio. "Ne ricorderemo sempre la proficua ed importante azione civica e l'impegno profuso per la crescita della nostra città. È scomparso un protagonista della nostra vita politica. Attivissimo come consigliere provinciale e comunale nonché sindaco di Agrigento è stato un modello di passione civile e di profondo rigore morale e politico. Il professor Lauretta va ricordato anche per la sua attività culturale riconosciuta a livello mondiale. Va ricordato anche per avere contribuito a creare, insieme ad alcuni appassionati, la squadra di calcio che, fondata nel 1952, rappresenta per tutti gli agrigentini un punto di riferimento importante. La sua appassionata azione nei confronti dell'Akragas rimarrà sempre a stimolo di impegno e di memoria".

Mariagrazia Brandara, presidente del Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo. "E' con vivo dolore che apprendo della scomparsa di Enzo Lauretta, stella brillante del mondo della cultura agrigentina. Con lui va via un pezzo importante della memoria storica del nostro territorio, un profondo conoscitore delle nostre tradizioni e un profondissimo amante della città di Agrigento".

Luciana Giammanco, commissario straordinario Comune di Agrigento. "Ha rappresentato per la città un costante riferimento culturale facendo conoscere l’arte, le tradizioni e gli agrigentini più illustri della nostra terra a tutto il mondo. La sua morte lascia un vuoto incolmabile che sarà maggiormente avvertito negli ambienti della cultura e dello spettacolo dove Enzo Lauretta, celebre ed amato 'uomo di lettere' della nostra città, è stato guida indiscussa di crescita intellettuale e promozione culturale".

Lillo Firetto, sindaco di Porto Empedocle. "Se ne va una personalità di straordinaria cultura, un pezzo di buona storia di Agrigento che con impegno lungo e fantasia  ha saputo valorizzare la Cultura alta di Agrigento e dei suoi protagonisti migliori. Celebre e dotto figlio di Agrigento, Enzo Lauretta rimarrà nelle menti e nei cuori per il grande amore che ha saputo donare alla sua terra. Gli sarò sempre grato per la generosa stima manifestatami".

Mariella Lo Bello, ex assessore regionale. "Ci sono patrimoni che non sono oggetti fisici, luoghi, ma persone, con il loro carico di esperienze, sensibilità, cultura. Enzo Lauretta era questo: un patrimonio per il nostro territorio. Con lui se ne va un esponente della cultura agrigentina ma soprattutto un profondo amante di questa terra. Ai suoi cari le mie più sincere condoglianze".

Distretto turistico regionale Valle dei Templi. Lo staff, il direttore Enzo Camilleri e l'amministratore Gaetano Pendolino, esprimono cordoglio per l'improvvisa scomparsa del professor Enzo Lauretta, scrittore e uomo di cultura, fondatore e presidente del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani. Lauretta ha saputo cogliere meglio di altri il potenziale del Convegno di Studi Pirandelliani, realizzato ogni anno per accogliere per quasi una settimana 800 persone, tra studenti e insegnanti, provenienti da tutta Italia, già coinvolti e impegnati durante l'anno scolastico in profondi studi sull'opera di Luigi Pirandello: un'iniziativa in grado di generare, per 50 anni, ricadute positive, sul piano culturale, elevatissimo, e sul piano economico, nel settore del turismo scolastico. Per tutti gli operatori culturali e turistici del Distretto Enzo Lauretta rappresenta un esempio, sia per la capacità di avere una visione, sia per la grande tenacia. Tante le attestazioni di stima che gli sono state attribuite in vita, come scrittore e come saggista e operatore culturale. Resta la grande amarezza che abbia lasciato la vita dopo essere stato costretto, con suo vivo disappunto, a trasferire il convegno di studi  pirandelliani a Città del Mare e l'enorme rammarico per non essere riusciti in tempo a comunicargli il nostro programma sulla Strada degli Scrittori, che lo avrebbe visto tra i protagonisti.

Maurizio Masone, presidente Centro culturale editoriale "Pier Paolo Pasolini". "Al mondo della cultura agrigentina viene a mancare uno dei suoi protagonisti. Uomo dallo stile e dalla compostezza senza eguali. Un grande amico che ci lascia un po' più soli. L’ultima volta l’ho incontrato a teatro e come sempre ci si lamentava delle oramai croniche disattenzioni del pubblico verso l’associazionismo culturale, questo perché ha dedicato parte della sua vita allo studio di Luigi Pirandello e alla vita del Centro studi pirandelliani che per cinquant’anni ha animato il dibattito sulla letteratura pirandelliana con la sua grande intuizione di coinvolgere gli studenti di tutta Italia. Infatti, abbiamo condiviso la necessità di far rientrare ad Agrigento il 51° Convegno internazionale di studi pirandelliani dal titolo 'Novella e dramma' previsto al Teatro Pirandello di Agrigento dal 30 novembre 2014. Il programma era già pronto, lo vedeva questo convegno, chissà forse l’ha vissuto mentre ne stendeva il programma. Ho conosciuto il prof. Enzo Lauretta di questi ultimi vent’anni, uomo con una mente aperta, fervida, lucida col quale ho condiviso un modo di intendere 'cultura' ed è questa fase della nostra vita che intendo ricordare. Sono certo che la città di Agrigento onorerà adeguatamente un uomo, che attraverso la scuola, le tradizioni popolari, lo sport, la politica, l’amministrazione, la letteratura, la cultura ha dato un grande contributo alla crescita della nostra comunità".

Massimo Raso, segretario Cgil Agrigento. "Quando scompare un protagonista della vita politica, culturale e sociale come Enzo Lauretta ci sentiamo tutti più poveri. Enzo Lauretta è stato operatore di cultura, scrittore, saggista, presidente del Centro Nazionale di "Studi Pirandelliani. E’ stato impegnato nell’attività pubblica, ricoprendo vari incarichi tra i quali presidente dell’Ente di promozione turistica di Agrigento, presidente della Provincia e Sindaco di Agrigento. Sagra del Mandorlo in fiore di Agrigento, “Akragas calcio” ed il gruppo folk di Agrigento "Val d'Akragas" sono anche “figli” suoi. Ma Enzo Lauretta è stato anche un dirigente sindacale, uno dei protagonisti del sindacalismo del dopoguerra, rappresentando nella CGdL la componente cattolica che poi diede vita alla CISL. Anche per la CGIL Agrigentina la notizia della Sua scomparsa è una notizia triste perché questa Città e questa Provincia perdono un’altra delle sue energie positive che si sono spese per il progresso civile, culturale e sociale di questa nostra Terra".

Michele Cimino, deputato regionale. "Esprimo cordoglio e profonda commozione  per  la improvvisa  scomparsa  del Prof. Enzo Lauretta. Figura di studioso ed esempio di matura operosità culturale e politica, già  presidente dell’Ente di Promozione Turistica, sindaco e presidente della Provincia, scrittore e saggista, fondatore  del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani,  ha promosso per cinquanta anni  un pregevole evento culturale di nota valenza  formativa ed educativa  per gli studenti di tutta Italia, unico esempio di turismo congressuale nel territorio, che ha richiamato  migliaia di  presenze  all’anno  in un periodo di bassa stagione, favorendo l’economia turistica locale. Un uomo, un politico, un intellettuale  del quale non solo la provincia di Agrigento, ma tutta la Sicilia sentirà un vuoto incolmabile. Mi stringo profondamente  al cordoglio della famiglia".

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