L'eccidio del giudice Chinnici, si commemora anche l'appuntato Bartolotta

Il carabiniere, originario di Castrofilippo, ha ricevuto la medaglia d'oro al valor civile alla memoria

L'appuntato dei carabinieri Salvatore Bartolotta

Verrà commemorato, domenica a Palermo, anche l'appuntato dei carabinieri agrigentino Salvatore Bartolotta. Alla presenza del comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, in via Pipitone Federico, verrà deposta nel luogo dell'eccidio una corona d'alloro per ricordare il trentacinquesimo anniversario della strage in cui persero la vita il giudice Rocco Chinnici e i carabinieri di scorta: maresciallo Mario Trapassi e appuntato Salvatore Bartolotta, nonché il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. 

Alle 10 sarà celebrata la santa messa nella chiesa di San Giacomo dei militari che si trova all’interno della caserma “Dalla Chiesa”, sede del comando Legione carabinieri Sicilia. Alle 17,30, a Misilmeri, piazza Rocco Chinnici, verrà deposta una corona d’alloro al cippo commemorativo.

Commemorazioni anche a Partanna, nel Trapanese. 

L'appuntato dei carabinieri Salvatore Bartolotta era originario di Castrofilippo dove nacque il 3 marzo del 1945. Venne ucciso per l'esplosione di un'autobomba il 29 luglio 1983, sotto l'abitazione palermitana del giudice istruttore Rocco Chinnici. L'appuntato Bartolotta insieme al maresciallo ordinario Mario Trapassi componeva la scorta del magistrato. Il 27 aprile del 2015 è stata intitolata alla loro memoria la sede della caserma della stazione carabinieri di Palermo Uditore. L'appuntato Bartolotta ha ricevuto la medaglia d'oro al valor civile alla memoria con questa motivazione: "Preposto al servizio di tutela a magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle istituzioni". 
 


 

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