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Martedì, 21 Maggio 2024
Prefettura / Villaggio Mosè

L'incendio dell'Agrimarket: 15 anni dopo e con un'istanza di aiuti rigettata, la protesta davanti la Prefettura

Nel 2007, il proprietario dell'attività commerciale aveva fatto domanda per accesso al fondo vittime di estorsioni. Dopo una lunga istruttoria, nel settembre del 2011 è arrivato il decreto di rigetto della richiesta

Dopo i palloncini, a forma di numero: 3/3/2007, attaccati all’inferriata dell’aiuola antistante all’ingresso della Prefettura restano gli stessi numeri – che compongono la data del disastro - in cartongesso. Quindici anni dopo il devastante incendio che ridusse ad un cumulo di macerie l’Agrimarket del viale Leonardo Sciascia al Villaggio Mosè – comportando lo sgombero di 13 famiglie con un totale di una quarantina di persone e danni (la quantificazione risale ai giorni immediatamente successivi ndr.) per oltre 2 milioni di euro – il proprietario, Francesco Tarallo, manifesta, in maniera pacifica ed autorizzata, contro le mancate risposte dello Stato. Il titolare del negozio di materiale di giardinaggio ed agricoltura chiede “risposte”, “sollecita risposte”.

Nel 2007, il proprietario dell’Agrimarket aveva fatto istanza per accesso al fondo vittime di estorsioni. Chiedeva dei benefici economici puntando sul fatto che l'incendio era stato di natura dolosa e che quindi s’era trattato di una intimidazione. Gli uffici della Prefettura di Agrigento hanno ricostruito che sul “caso” c’è stata una lunga istruttoria e nel settembre del 2011 è arrivato il decreto di rigetto dell’istanza. Decreto che sarebbe stato notificato nell’ottobre del 2011 al titolare dell’esercizio commerciale che andò distrutto e devastò tutto il palazzo sovrastante. “Decreto di rigetto che però il commerciante non ha impugnato – è stato spiegato dalla Prefettura di Agrigento - . Lo scorso anno, il commerciante ha fatto una richiesta di accesso agli atti e la Prefettura gli ha rilasciato l'istanza originaria che aveva prodotto nel 2007. E’ stata quindi presentata, nel 2021, – proseguono le delucidazioni dell’ufficio di Governo - una nuova istanza al commissario per il fondo vittime delle estorsioni. Un'istanza che, a quanto pare, non avrebbe prodotto nulla di nuovo rispetto alla prima. Un'istanza che, a quanto pare, non sarebbe stata nemmeno inserita nel sistema informatico. L'iter è cambiato rispetto al 2007”.

Quindici anni dopo quell’incendio che scosse l’intera Agrigento, almeno sul fronte del “fondo vittime di estorsioni”, tutto sembra essere – dopo il rigetto dell’istanza del 2011 – fermo. E all’ingresso della Prefettura restano quei numeri: 3/3/07, a voler ricordare, e commemorare, l’anniversario di quello che un disastro.

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