Ripristino delle travi del ponte, senso unico alternato e semaforo in via Crescente

L'Anas ha avviato i lavori dopo che a fine giugno scorso ci fu un distacco e crollo di calcinacci e grossi pezzi di cemento. Disagi alla circolazione stradale almeno fino a giorno 18

L'intervento dei pompieri dello scorso giugno

Lo scorso fine giugno si rischiò grosso. La “pioggia” di detriti, compresi grossi pezzi di cemento, staccatisi dal cavalcavia della statale 640 che sovrasta la via Luca Crescente, ripropose – e in maniera plateale – il “caso” viadotti. Adesso, nelle ultime ore, l’Anas è corsa ai ripari ed ha avviato i lavori di ripristino delle travi del sovrappasso.

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IL VIDEO. Crollo di calcinacci dal cavalcavia: paura in via Crescente e strada interdetta

Via Luca Crescente era stata riaperta circa 15 ore dopo il cedimento dal viadotto. Dopo che appunto il ponte era stato rimesso in piena sicurezza e dunque nessuno più rischiava a passare sotto quel cavalcavia. Ora però è giunto il tempo degli interventi definitivi e l’Anas ha chiesto ed ottenuto, dal Comune di Agrigento, l’autorizzazione a creare – lungo la strategica strada che conduce per un verso a San Leone, per l’altro alla statale 640 ed ancora verso la Valle e il centro della città dei Templi – un senso unico alternato con l’ausilio dei semafori. Dalle 7 di ieri e fino a cessate esigenze di venerdì 18 settembre, è stato dunque istituito il senso unico alternato, con l’ausilio dei semafori, lungo la via Luca Crescente in corrispondenza del sovrappasso nei pressi dello svincolo per San Leone, all’altezza del chilometro 5+180 della statale 640. Operai e tecnici si occuperanno, dunque, dei lavori di ripristino delle travi in cap. del sovrappasso. Il dirigente del sesto settore di palazzo dei Giganti, Francesco Vitellaro, ha posto, naturalmente, a carico della ditta la collocazione della segnaletica stradale orizzontale e verticale, ma anche l’obbligo a garantire sempre e comunque l’accesso alle private proprietà ed agli esercizi pubblici compresi nel tratto viario che sarà interessato dai lavori. “E’ fatto obbligo alla ditta esecutrice, nel caso in lavori interessino marciapiedi o piste ciclo pedonali, di istituire idoneo percorso alternativo protetto” – è stato precisato da palazzo dei Giganti - .

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