Cronaca

La videosorveglianza non farà più "cilecca", affidata la manutenzione

Affidata ad una impresa l'assistenza del server e l’aggiornamento del software

Non farà più “cilecca”. Il sistema di videosorveglianza, che presidia in vari punti la città dei Templi, non smetterà – o almeno così dovrebbe essere – di funzionare all’improvviso. Il Comune ha impegnato i soldi necessari ed ha deciso di affidare, in maniera diretta, alla ditta “Vigilate srl”, con sede a Rezzano, il servizio di assistenza  e manutenzione dei server degli impianti di videosorveglianza.

“Ad Agrigento è in funzione un sistema di videosorveglianza, i cui dati confluiscono tutti in un server utilizzato per la gestione ed estrapolazione delle registrazioni, collocato al comando della polizia locale – ha scritto il comandante dei vigili urbani: il colonnello Gaetano Di Giovanni - . Per mantenere l’efficienza del server di videosorveglianza è necessario provvedere ad un contratto di assistenza annuale con la ditta che curerà la manutenzione, provvedendo anche all’aggiornamento del software, con eccellenza professionalità, nonché tempestività negli interventi in caso di guasto o altro”. Per affidare questo servizio, non è stato possibile fare ricorso alle convenzioni attive su Consip o Mepa. E questo perché l’impresa è connotata da unicità ed esclusività. Il software è, del resto, interamente progettato e sviluppato dalla stessa ditta che è quindi depositaria delle conoscenze tecniche in grado di assicurarne la necessaria attività di gestione, manutenzione, sviluppo e aggiornamento. Trattandosi di un servizio il cui costo è inferiore a 40 mila euro, il Municipio di Agrigento ha potuto procedere all’affidamento diretto senza la preventiva consultazione, dunque, di più operatori economici. Ecco, dunque, che il dirigente comandante della polizia municipale, Gaetano Di Giovanni, ha stabilito di procedere all’impegno – sull’apposito capitolo di bilancio – della somma necessaria e all’affidamento diretto alla ditta “Vigilate srl” di Rozzano. Per un anno, dunque, il Comune sarà “coperto” e i server dovranno funzionare senza alcun intoppo o guasto. Certo poi resta da capire – ma questo lo si potrà appurare solo con il passare del tempo – se non saranno proprio le telecamere a lasciare desiderare all’improvviso. Perché se così fosse, naturalmente, il problema malfunzionamento degli impianti di videosorveglianza – che sono fondamentali anche per la prevenzione e repressione di eventuali fatti illeciti – si ripresenterebbe ancora una volta.

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