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Agrigento, incontro in Prefettura per salvare la Cattedrale

Entro l'anno potrebbe essere avviata la gara d'appalto per il recupero della Cattedrale di Agrigento. E' quanto sembra essere emerso dal primo incontro tenutosi in Prefettura e al quale hanno preso parte i rappresentanti degli Enti preposti a esprimersi sul progetto

Entro l'anno potrebbe essere avviata la gara d'appalto per il recupero della Cattedrale di Agrigento.

E' quanto sembra essere emerso dal primo incontro tenutosi in Prefettura e al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Lillo Firetto, don Franco Montenegro, l'assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo, e i rappresentanti degli Enti preposti a esprimersi sul progetto.

Progetto che, redatto dal professore ordinario di Scienze delle costruzioni nell'Ateneo palermitano Tito Panzeca, è esecutivo ma deve adesso essere finanziato e sottoposto, nell'apposta conferenza di servizi, al parere di Prefettura, Soprintendenza, Comune, Genio civile, Asp, Vigili del fuoco nel corso del secondo tavolo previsto tra 15 giorni.

Dopo averlo illustrato, il progettista lo consegnerà al Responsabile unico del procedimento nominato dal Comune, e si potrà attivare la procedura per la validazione con la conseguente gara d'appalto per l'esecuzione dei lavori.

Della "cadenza" dei passi da compiere per raggiungere l'obiettivo si è parlato in questo primo incontro, ma anche del reperimento dei fondi necessari agli interventi. Il costo, che si aggira intorno al milione 600mila euro, sarà in parte finanziato dalla Diocesi con il ricavato dell'8xmille, mentre la rimanente metà dovrebbe essere reperita a valere sui fondi comunitari.

E secondo lo stesso assessore Pizzo, non dovrebbero esserci intoppi perchè la Regione conceda il finanziamento.

Nulla ancora è dato sapere, invece, circa la sorte che toccherà al costone su cui sorge la Cattedrale e che necessita, anch'esso, di urgenti interventi di drenaggio e consolidamento. Seppure negli anni, infatti, si siano avvicendati in proclami e rassicurazioni sia il presidente della Regione che il suo vice presidente, allora assessore al Territorio e ambiente, così come di deputati nazionali e regionali, nulla è stato posto in essere dalla Protezione civile con i fondi che a tratti ci sono e a tratti "scompaiono" per poi riapparire in misura ridotta.

«Abbiamo fatto il primo passo in direzione del recupero di questo monumento, - ha detto il sindaco Firetto - almeno adesso c'è un procedimento certo in ordine al salvataggio della struttura intanto. Altra cosa sarà quella del pendio su cui le procedure non sono chiare: finora il Comune è stato tenuto fuori, mai coinvolto, né si è coinvolto devo dire. Dobbiamo lavorarci, questo è un primo passaggio».

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