Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Imbrattano i muri e tentano il furto, la Scientifica trova impronte digitali

Chi ha messo a segno il raid, sfondando anche una porta d'ingresso secondaria dell'abitazione, potrebbe non farla franca

(foto archivio)

Hanno imbrattato tutti i muri esterni, con scritte e disegni offensivi, hanno sfondato una porta d’ingresso secondaria e all’interno dell’abitazione, dopo aver messo tutto a soqquadro, hanno aperto cassetti e pensili della cucina. Tentato furto, con maxi danneggiamento, quello realizzato in una residenza – disabitata da circa 10 anni – di via Madonna delle Rocche ad Agrigento. Ad agire, verosimilmente, una banda di scalmanati. Un gruppetto che però potrebbe non farla franca perché la Scientifica – durante il sopralluogo – è riuscita a rilevare e acquisire delle impronte digitali.

L’attività investigativa dei poliziotti della sezione Volanti, che sono intervenuti in via Madonna delle Rocche, ieri mattina, risultava essere ancora in corso. Servirà del tempo, ed è inevitabile. Ma chi ha messo a segno il raid potrebbe non farla franca. Difficile ipotizzare che sia stata un’unica persona. Sia per le scritte e i disegni offensivi, realizzati con bombolette spray su tutti i muri esterni della residenza, che per l’effrazione alla porta d’ingresso secondaria, l’ipotesi è che le “mani” possano essere state diverse. Non è chiaro, naturalmente, se si è trattato di un raid mirato a quella residenza che, però, è disabitata da un decennio appunto, o se invece sia stata opera di ragazzini, magari anche un po’ cresciuti, che hanno preso di mira la prima abitazione abbandonata che gli è capitata. La polizia sta naturalmente battendo più fronti, ma le impronte digitali potrebbero essere la chiave di volta. 

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