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Una seduta del consiglio comunale di Agrigento

Una seduta del consiglio comunale di Agrigento

Approvato il bilancio di previsione, il Comune resta a rischio dissesto

Il sindaco Lillo Firetto: "Conoscevamo la difficoltà della situazione, abbiamo tagliato tutto il possibile. Servono investimenti sul fronte del turismo"

E' "ingessato". Non consentirà di fare molto, se non garantire l'ordinarietà. Ma è stato approvato. E' il bilancio di previsione 2016-2018.

"Che la situazione finanziaria del Comune fosse grave lo si sapeva da tempo. Veniva scolpita dai rendiconti della Corte dei Conti del 2013 e 2014 - ha detto il sindaco Lillo Firetto - . Da quando ci siamo insediati abbiamo fatto outing. Abbiamo tagliato ovunque fosse possibile. E non c'è più dove altro tagliare. Serve liquidità. Abbiamo avviato le sanatorie che produrranno gettito. Serve, adesso, continuare a migliorare la capacità contributiva. Serve che paghino tutti i cittadini e non soltanto il 52 per cento. Abbiamo tagliato tutti o quasi gli affitti ed adesso non possiamo far altro che mettere a reddito i beni immobili del Comune".

Il bilancio previsionale è stato approvato, dal consiglio comunale, con 15 voti favorevoli e 7 contrari. I sette voti contrari sono arrivati dai consiglieri Carmela Palermo, Pasquale Spataro, Giovanni Civiltà, William Giacalone, Salvatore Borsellino, Marcella Carlisi e Rita Monella. Hanno votato a favore i consiglieri Daniela Catalano, Antonino Amato, Nicolò Hamel, Alfonso Mirotta, Pietro Vitellaro, Gabriella Battaglia, Teresa Nobile, Margherita Bruccoleri, Giuseppe Urso, Gioacchino Alfano, Gerlando Riolo, Maria Grazia Fantauzzo, Raffaele Sanzo, Vincenzo Licata e PierAngela Graceffa. Otto, i consiglieri assenti al momento del voto.

“L’aspetto positivo emerso dalla discussione del bilancio – ha commentato l’assessore alle Finanze, Giovanni Amico - è la voglia dell’intero consiglio comunale di discutere e condividere le scelte del piano di risanamento finanziario del Comune. Con l’approvazione del bilancio, abbiamo posto le basi per avviare nei prossimi mesi l’opera di risanamento che potrà portare al superamento di quelle criticità che oggi attanagliano l’azione amministrativa”.

Per Agrigento dovrebbe, dunque, a questo punto, partire un piano di risanamento straordinario. "Che - dice il sindaco - verrà concordato con le parti sociali". Le entrate, ammesso che veramente vengano efficientate, non potranno però veramente salvare il Comune di Agrigento. E l'azione di dimagrimento portata avanti non potrà continuare ancora.

"Il tema della finanza degli enti locali deve essere il tema dell'agenda politica nazionale e regionale - ha detto Firetto - . Come Anci abbiamo già evidenziato. Servono fondi per i Comuni e l'ultimo passaggio fatto in Regione, per la finanziaria, è stato fondamentale. Ha permesso di scongiurare il dissesto di tanti Comuni".

Nell'attesa, però, il bilancio previsionale di palazzo dei Giganti sul discrezionale non ha niente. Nemmeno 30 o 40 mila euro per il verde pubblico, per tagliare - ad esempio - gli alberi del viale Della Vittoria. 

"La sfida si vince - ha concluso Firetto - cercando di recuperare risorse finanziarie, cercando investimenti anche sul fronte turistico". Agrigento però, proprio sul fronte turistico, non potrà intanto applicare - se non dal primo gennaio del 2018 - la tassa di soggiorno già approvata. E dunque, visto che l'introduzione della tassa è stata bloccata dal Governo centrale, neanche da questo "fronte" potranno arrivare risorse utili.       

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