Furti, rapine o raggiri? Bloccata una banda pronta a colpire

Il questore Rosa Maria Iraci ha firmato quattro fogli di via per due uomini e altrettante donne. Il gruppetto di romeni stava verosimilmente facendo dei sopralluoghi mirati

Una pattuglia della sezione Volanti

Erano stati già notati, nella tarda mattinata di venerdì, fra le bancarelle del mercato di piazzale Ugo La Malfa. Quei due uomini e quelle due donne, già a prima vista, apparivano sospetti. Ed è da quel momento in poi che i poliziotti della sezione Volanti della Questura non gli hanno più levato gli occhi di dosso. La macchina, con targa bulgara, a bordo della quale si stavano muovendo, è stata seguita fino a via Francesco Crispi dove è scattato il controllo mirato. Fermati e controllati, a carico di tutti e quattro, originari della Romania, sono emersi una sfilza di precedenti per furto, rapina e reati contro la persona. A loro carico c’erano, inoltre, diversi fogli di via da varie città del Sud Italia. I poliziotti della sezione Volanti della Questura avevano subodorato bene: verosimilmente quei quattro erano pronti a colpire.

Verosimilmente stavano facendo una serie di sopralluoghi per poi mettere a segno furti o rapine in città. Ma non è escluso che volessero ricattare qualcuno. Sarebbe emerso, infatti, che, in altre realtà, le donne avrebbero circuito – prospettando rapporti sessuali - degli anziani, per poi fare intervenire gli uomini che mettevano a segno furti o ricatti.

In macchina, durante il controllo mirato, gli agenti della polizia non hanno trovato arnesi sospetti. Ma il fatto che fossero formalmente residenti a Foggia – uno di loro aveva anche un obbligo di dimora proprio in quella città –, che si trovassero ad Agrigento senza un valido motivo e che dalla banca dati delle forze dell’ordine fossero venuti fuori una sfilza di precedenti penali ha consentito al questore Rosa Maria Iraci di firmare dei fogli di via obbligatori. Per i prossimi tre anni, i quattro non potranno più rimettere piede – senza una preventiva autorizzazione – nella città dei Templi. In caso contrario, scatterà una denuncia alla Procura.

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