"Si scagliano contro carabinieri durante controllo nel lockdown", chiuse indagini per due fratelli

Giuseppe e Andrea Sottile, 33 anni e 22 anni, avrebbero forzato il posto di blocco e, dopo essere stati sorpresi in un tabacchino, avrebbero aggredito i militari

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Indagini già chiuse e processo in vista per i fratelli Giuseppe e Andrea Sottile, 33 anni e 22 anni, arrestati il 21 marzo, dopo essersi scagliati - sostiene l'accusa - contro i carabinieri che avevano predisposto un posto di blocco, nella piazza centrale di Villaseta, per controllare, in pieno lockdown, il rispetto delle norme che imponevano a tutti gli italiani di restare a casa, salvo per giustificati e tassativi motivi, per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus.

Il pubblico ministero Paola Vetro ha fatto notificare ai due indagati, che hanno nominato come difensori gli avvocati Salvatore Cusumano e Davide Casà, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio per l’accusa di minaccia a pubblico ufficiale.

I due ragazzi, a bordo di uno scooter, avrebbero cercato di fuggire per evitare di essere controllati e denunciati per avere violato il “coprifuoco” imposto dal governo. I militari allora hanno deciso di inseguirli e li avrebbero trovati, poco dopo, in un tabacchino. I due fratelli sono stati quindi invitati a seguire i militari per una perquisizione alla ricerca di armi.

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A quel punto i fratelli Sottile si sarebbero scagliati contro i carabinieri minacciandoli e cercando di impedire il controllo e venendo arrestati. Per i due fratelli, liberati dallo stesso pm prima dell'udienza di convalida dell'arresto, si avvicina adesso il momento del processo. La difesa avrà venti giorni per provare ad evitarlo attraverso la produzione di memorie difensive, un interrogatorio dei loro assistiti o sollecitando altri atti di indagine.

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