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Sviluppo economico e Governance, Minacori: "Non abbiamo più tempo"

L'invito del portavoce del comitato "a non sottrarsi al governo della città". Una parte del Pd con Capodicasa e Di Benedetto presenti all'incontro: apertura del partito ad Èpolis?

"Non abbiamo più tempo. Invito tutte le persone in sala, le intelligenze presenti oggi, di non sottrarsi al governo della città. Il voto deve essere questa volta consapevole". Conclude con questa esortazione Paolo Minacori, portavoce di Èpolis, l'incontro di questa mattina incentrato sullo sviluppo economico.

LE RELAZIONI. Due relazioni a cura di Sergio Carbone, direttore generale di Projectland Milano ed economista dell'Alta scuola di Economia e relazioni internazionali dell'università Cattolica del Sacro Cuore, e di Gaetano Pendolino, presidente del Consorzio turistico Valle dei Templi e amministratore del Distretto turistico della Valle. Intrecciati in un dibattito, dove non sono mancati interventi da parte del pubblico presente, i relatori hanno condotto la discussione su uno dei punti del programma di Èpolis, ossia lo sviluppo economico del territorio di Agrigento.

Una lectio magistralis di Carbone sullo scenario economico a livello globale fino alle realtà locali, sottolineando come nord e sud del paese seguano direzioni diverse, considerando dati come quelli dell'occupazione e del Pil, e tentando di dare una risposta al come si possa avviare un processo di sviluppo in un territorio: "innanzitutto attraverso la progettualità", ha affermato l'economista. "Una progettualità che sappia porre obiettivi a lungo termine" è ciò che emerso anche dalla relazione di Pendolino, il quale sottolinea nel caso specifico di Agrigento, che "spesso esistono dei finanziamenti destinati a precisi ambiti, per i quali vengono indetti dei bandi, ma poi non vengono concessi perchè ad Agrigento mancano i progetti". Una visione della gestione del territorio che presuppone un cambiamento di rotta, proiettandosi nel futuro. Ciò risulta essere, dalle parole di entrambi i relatori, in netta contrapposizione con il modo di amministrare degli ultimi decenni, immerso nel quotidiano e privo di progettualità "dove i problemi diventano emergenza", spiega il professore.

Pendolino ha insistito soprattutto su due aspetti: la valorizzazione del patrimonio culturale (artistico, letterario, anche gastronomico) e della tradizione di eventi di Agrigento (Sagra del Mandorlo in Fiore e San Calogero), "che finora non hanno avuto quel ritorno auspicabile" ;  l'attivazione di un progetto di Governance come forma partecipativa, sia interna che esterna alla macchina comunale, dell'imprese, dei professionisti, dei cittadini stessi, che interagisca con il distretto turistico Valle dei Templi. "Èpolis si assume una responsabilità: quella del domani, anche se non dovesse arrivare al governo della città, perchè appunto vuole far parte della Governance di Agrigento", conclude Pendolino.
 
"Ad oggi - ha affermato Minacori - quello che facciamo è un consuntivo 'aziendale' ed è dovere del padre di famiglia, dell'imprenditore, portare a pareggio la proprio azienda". Un tentativo insomma di capire le criticità della realtà agrigentina per poi cercare le risoluzioni, stando al governo se il Movimento dovesse vincere le elezioni, o appunto attraverso la base di un progetto di Governance. "Dall'idea, al progetto, alla realizzazione", le tre tappe semplici indicate dal presidente del Consorzio turistico.

I PARTITI. "Noi come partito non possiamo che esprimere un parere favorevole e ribadiamo l'interesse in un confronto e nel dibattito con voi". Ad affermarlo Mimmo Pistone, segreatrio del Circolo Agrigento centro del Pd. Nell'incontro di questa mattina, partecipato ma non troppo, hanno infatti preso parte anche alcuni esponenti delle forze politiche agrigentine. Una parte corposa del Pd, con i deputati Angelo Capodicasa e Giacomo Di Benedetto e il segretario provinciale del Pd Emilio Messana. Inaspettata, a sentire i soci del Movimento, la partecipazione del Partito democratico, ancor più le dichiarazioni del Pd per voce di Pistone, che sembrano annunciare un'apertura nei confronti di Èpolis. Presente anche Barbara Garascia di Grande sud e Piero Macedonio del Patto per il territorio.

In programma, nelle prossime settimane, altri due incontri sul tema "legalità" e "città sostenibile", corrispondenti ad atrettati punti cardini del programma del Comitato civico, anche se, come ha ripetuto Minacori, "non c'è più tempo".

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