Patent Box: cos'è e come funziona

Tradotto dall'inglese "sactola di brevetti" è uno speciale regime fiscale aziendale molto basso utilizzato per incentivare la ricerca e lo sviluppo tassando le entrate dei brevetti in modo diverso dalle altre entrate commerciali

Il Patent box è un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di marchi d’impresa, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Consente a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal settore produttivo di appartenenza, incluse le stabili organizzazioni in Italia di residenti in Paesi con i quali è in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni è effettivo, la parziale detassazione dei proventi derivanti dallo sfruttamento dei citati beni immateriali.

Sono escluse da questa agevolazione le società assoggettate alle procedure di fallimento, di liquidazione coatta amministrativa e di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi; in quest’ultimo caso, tuttavia, il beneficio spetta se la procedura è finalizzata alla continuazione dell’esercizio dell’attività economica. Inoltre, non possono accedere al regime agevolativo i contribuenti che determinano il reddito con metodologie diverse da quella analitica.

Redditi che usufruiscono dell'esenzione

Sono esenti al 50% i redditi che derivano dalla concessione in uso, dall’uso diretto, dalla cessione ma anche dal risarcimento a titolo di responsabilità contrattuale o extracontrattuale dei beni immateriali.

Beni immateriali che possono usufruire dell’agevolazione

Deve trattarsi di beni immateriali nuovi, cioè che abbiano carattere di originalità. Nello specifico, sono agevolabili:

1. brevetti industriali,

2. software;

3. know-how;

4. disegni o modelli.

I marchi erano inizialmente agevolabili, poi sono stati esclusi per effetto delle prescrizioni OCSE con decorrenza dal periodo d’imposta 2017. Dunque rientrano nell'agevolazione solo i marchi per cui i soggetti interessati abbiano effettuato opzione nel 2015 e 2016.

L'opzione per accedere al patent box e i soggetti che la possono esercitare

L'opzione per il patent box si effettua in dichiarazione, è irrevocabile, rinnovabile, e vale per il periodo d’imposta in cui è comunicata e per i successivi quattro. 

Possono effettuare l'opzione tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, sia imprenditori individuali che società, i quali svolgono attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla produzione dei beni immateriali oggetto dell’agevolazione.

Come accedere all'agevolazione

Per accedere al regime di tassazione agevolata, occorre esercitare un’opzione, che deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate.
L’opzione dura cinque periodi di imposta, è irrevocabile e rinnovabile.

I titolari di reddito d’impresa che utilizzano direttamente il bene immateriale devono attivare una procedura di accordo preventivo con l’amministrazione finanziaria per definire in contraddittorio i metodi e i criteri di determinazione del reddito agevolabile 

Calcolo della quota di reddito esente

La quota di esenzione 50% si applica al reddito derivante dai beni immateriali. La determinazione del reddito derivante da tali beni si effettua in base ad un rapporto, detto "Nexus ratio".

In tal rapporto devono essere considerati al  numeratore i c.d.  "costi qualificati" , ovvero le spese di ricerca, e al denominatore i costi complessivi sostenuti.

Consultazione pubblica

L’Agenzia delle Entrate avvia una consultazione pubblica per acquisire le osservazioni di operatori economici, ordini professionali ed esperti sullo schema di circolare che contiene chiarimenti e soluzioni interpretative sulle nuove modalità di fruizione dell’agevolazione prevista dal regime Patent box a seguito delle novità contenute nell’articolo 4 del DL n. 34/2019 (decreto crescita).

La “versione in consultazione pubblica” dello schema di circolare

  • ripercorre le caratteristiche del regime di “autoliquidazione” del contributo economico derivante dall’utilizzo diretto e indiretto dei beni agevolabili
  • fornisce chiarimenti sull’ambito soggettivo e oggettivo
  • offre indicazioni operative sul rapporto tra l’opzione Patent box e quella sulla nuova “autoliquidazione”
  • prospetta soluzioni interpretative sulle condizioni e gli effetti del regime “fai da te”, anche nelle ipotesi di rinuncia alle procedure di ruling in corso e agli esercizi pregressi.

Tutte le informazioni utili si possono trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, proprio sotto la voce Patent Box

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