Tari 2020, in arrivo 30 mila bollette: ecco quando si dovrà pagare

Nel maggio del 2018 il Comune scriveva di dover inviare 26.344 avvisi ad altrettanti contribuenti. La lotta all'evasione ha fatto salire il numero dei destinatari

(foto ARCHIVIO)

Il servizio di stampa, imbustamento, postalizzazione e rendicontazione degli esiti è stato affidato. Sono circa 30 mila i contribuenti agrigentini che – a partire dai prossimi giorni – riceveranno le bollette della tassa sui rifiuti, la cosiddetta “Tari”.

“Tari” che – secondo quanto è stato deliberato alla fine di  gennaio dello scorso anno, dal consiglio comunale di Agrigento, - si pagherà, per l’anno 2020, in quattro rate. La prima rata scadrà giorno 17, la seconda: il 16 aprile, la terza: il 17 agosto e la quarta rata scadrà il 16 ottobre. E’ stata data però facoltà ai contribuenti agrigentini di effettuare il versamento delle rate in un’unica soluzione: entro la scadenza stabilita per il versamento della seconda rata. Ogni plico da spedire è costituito da un avviso di pagamento, stampa F/R e cinque modelli di F24. “L'ufficio di palazzo dei Giganti non dispone di adeguata attrezzatura per potere effettuare la stampa in proprio degli avvisi” – è stato subito evidenziato dal Comune - . L’ente ha dunque fatto ricorso all’affidamento diretto del servizio di stampa, imbusta mento, postalizzazione e rendicontazione degli esiti, degli avvisi di pagamento della tassa sui rifiuti. Servizio che è stato affidato alla ditta Eurisko Post srl di Napoli per l’importo di 22.500 euro, oltre Iva.

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Da quando è stato avviato il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” e s’è registrato il contemporaneo e indiscriminato fiorire di grandi e piccole discariche a cielo aperto, anche fra gli amministratori non s’è parlato d’altro: sono il frutto – le discariche – di tutti coloro che non risultano presenti nella cosiddetta anagrafe tributaria. Evasori. Agrigentini che non hanno mai pagato la bolletta dei rifiuti. Tanti quelli scoperti a seguito delle sanzioni elevate dalla polizia municipale. Ma tanti anche coloro che si sono autodenunciati. Di fatto, se nel maggio del 2018 – quando c’era da spedire la Tari – il Comune scriveva di inviare 26.344 bollette ad altrettanti contribuenti agrigentini e sperava d’arrivare entro la fine dello stesso anno fino a 29 mila contribuenti, adesso gli avvisi che stanno per partire sono circa 30 mila.

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