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Alba, campane e grande magia: ecco cos'è la sagra della ricotta

I produttori si svegliano di buon mattino portando con sé le pecore pronte ad invadere le strade del paese

Si aprono le porte della 62esima edizione della sagra della ricotta. L’evento, pronto a richiamare centinaia di persone, si terrà a Sant’Angelo Muxaro. Non una semplice sagra, ma una vera e propria tradizione che ha lo scopo di valorizzare i prodotti dell’Agrigentino. Una promozione turistica voluta fortemente anche dall’associazione Val di Kam.

I produttori si svegliano di buon mattino portando con sé le pecore pronte ad invadere le strade del paese. In piazza, già al mattino, si prepara la ricotta seguendo le antiche tradizioni. Su tre grossi blocchi di pietra viene appoggiata una grande pentola che bolle sopra della legna accesa e sotto l’occhio vigile del pastore che mescola ininterrottamente. Un vero e proprio colpo d'occhio. 

Alla fine della preparazione turisti e semplici estimatori sono pronti per la grande prove, ovvero la degustazione. I produttori mettoso su un vassoio insieme a del pane, anche un bicchiere di vino. Fanno da cornice all’evento anche delle aziende. 

Al pomeriggio in paese arrivano "Nardu" e "Ribberiu", due pastori in costume tradizionale che portando in giro per il paese il loro asino e il loro gregge e danno vita ad un mini teatrino. Infatti, i due, portano sul palco - ovvero la strada - delle picclo scene. Volano parole grosse sotto gli occhi di U camperi.

Nel primo pomeriggio, nei cortili adiacenti a piazza Umberto, dimostrazioni culinarie “arriminata” e “cubaita” a cura delle massaie del borgo. Alle 18 la folla accompagna il bambino Gesù in Chiesa. Dopo la celebrazione della messa e la processione, concerto di Natale del “Quartet Folk.

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