Domenica, 21 Luglio 2024
Codice del consumo

Saldi estivi, Federmoda: "Obbligatorio indicare il prezzo precedente"

Ignazio Valenza: " Le novità apportate dal decreto legislativo 26 devono essere viste come una grande opportunità da parte dei negozi di vicinato perché, finalmente, viene chiesta trasparenza ai grandi colossi dell’e-commerce"

I saldi estivi sono stati fissati, con decreto dell'assessorato regionale delle Attività produttive, dal 6 luglio al 15 settembre. Sono in vigore - viene ricordato da Federmoda provinciale aderente a Confcommercio Agrigento - le nuove regole di trasparenza del codice del consumo, modificato e integrato nel marzo scorso. Regole che si riferiscono prevalentemente, ma non solo, all'obbligo di indicazione del prezzo precedente e al rafforzamento delle sanzioni per pratiche commerciali scorrette. 

Saldi estivi, c'è la data: in Sicilia si parte il 6 luglio

Disposizioni che si applicheranno dal primo luglio e che riguardano gli annunci di riduzione di prezzo, andando ad impattare anche sulle politiche di sconto e delle vendite promozionali: black friday, saldi, vendite di liquidazioni, tanto online quanto offline nei punti vendita fisici e negli outlet. 

Le nuove regole di trasparenza si riferiscono all'obbligo di indicazione del prezzo precedente, cioè il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti lo sconto. Nel caso di aumenti progressivi delle riduzioni di prezzo, il prezzo precedente - viene spiegato - è il prezzo senza la riduzione anteriore alla prima applicazione della riduzione dello stesso. La violazione delle nuove norme sugli annunci di riduzione di prezzo comporta l'irrogazione di sanzioni pecuniarie da 516 euro a 3.098.

"Il comparto della moda può registrare un proficuo lavoro grazie ai saldi. L’applicazione dell’articolo 17 bis deve essere effettuato con la doverosa trasparenza e correttezza da parte dei negozi di vicinato affinché il consumatore finale possa essere garantito nel suo diritto di scelta nell’acquisto - ha detto il presidente di Federmoda Alfonso Valenza - . Le novità apportate dal decreto legislativo 26 devono essere viste come una grande opportunità da parte dei negozi di vicinato perché, finalmente, viene chiesta trasparenza ai grandi colossi dell’e-commerce. Tutto ciò risponde all’esigenza rimarcata da FederModa – Confcommercio del rispetto del principio 'stesso mercato, stesse regole' in un contesto di vendita online e offline. Anche se prevale un cauto ottimismo, in termini di spesa, tanti consumatori aspettano i saldi per acquisti mirati e gli operatori sperano in un cambio di tendenza rispetto al calo medio registrato nei mesi scorsi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, oggi più che mai, questa fase, deve essere vista come quella della ripartenza".

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