Ivoriani e ghanesi terrorizzavano minori tunisini a Villa Sikania: i dettagli

Il dirigente del commissariato di Polizia, Chiara Sciarabba in conferenza: “Bisognava assicurarli alla giustizia prima del loro trasferimento in altre strutture”

Provenivano dalla Costa d’Avorio e dal Ghana alcuni dei migranti che, dalle denunce sporte da un gruppo di minorenni di origine tunisina, con minacce e aggressioni, estorcevano agli stessi, somme di denaro e razioni di cibo. Soprusi che non sarebbero avvenuto solo nella struttura di accoglienza di Villa Sikania a Siculiana ma che sarebbero stati commessi anche a Lampedusa, dove i migranti erano giunti dopo la traversata del Canale di Sicilia..

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La fine del periodo di isolamento fiduciario e il relativo trasferimento in alte strutture dei soggetti coinvolti, ha indotto la polizia ad intervenire per mettere fine ai soprusi denunciati. “L’esigenza – ha detto dai microfini di AgrigentoNotizie il vice questore aggiunto, Chiara Sciarabba che dirige il commissariato di Porto Empedocle – era quella di bloccare questo tipo di comportamenti e di assicurarli alla giustizia rapidamente prima che potessero seguire il resto del gruppo e far perdere le loro tracce”.

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