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Giovedì, 23 Maggio 2024

Crisi idrica e città capitale della Cultura, Musumeci a Miccichè: “Smettiamola con il muro del pianto, i problemi si risolvono affrontandoli”

L'oggi ministro della Protezione civile anche parlato delle opportunità offerte dai dissalatori che contribuirebbero a ridurre la grande sete della Sicilia

“Creare le infrastrutture idriche in Sicilia richiederà non meno di dieci quindi anni, dobbiamo dire la verità perché è da cinquant'anni che viviamo l'incubo della siccità ma nessuno si è mai posto il problema. Si deve al governo Musumeci se abbiamo finalmente definito il finanziamento ad Agrigento del rifacimento della rete idrica per quarantaquattro milioni di euro. Poi dobbiamo costruire nuove dighe, con le emergenze non si risolvono i problemi, la protezione civile dichiarerà lo stato di emergenza e finanzieremo i servizi che saranno necessari, però chi dovrà farsi carico di questo problema sarà la cabina di regia istituita a Roma”.

Così dai microfoni di AgrigentoNotizie il ministro della protezione civile, Nello Musumeci ha parlato della grave crisi idrica che interessa duecento comuni dell'isola.

Il ministro del Mare Musumeci ha ribadito anche l'esigenza di approvvigionamento idrico mediante l'uso dei dissalatori: “Cominciamo a usare tre, cinque, dieci dissalatori lo fanno in tutto il mondo  ma qui in Sicilia siamo abituati a scartare questa ipotesi ma poi quando apriamo i rubinetti e non c'è acqua ci accorgiamo che quella del mare può servire”.

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Nella città dei Templi per partecipare ad un evento promosso dal suo partito politico sul cammino di Agrigento verso il 2025 che la vedrà capitale italiana della cultura, incalzato dai giornalisti sulla recente provocazione lanciata dal sindaco di Agrigento, Franco Miccichè che si è detto pronto a restituire il titolo, il ministro Musumeci ha così replicato: “Il sindaco sa che l'acqua non si fabbrica, l'acqua va immagazzinata quando piove ma se non costruiamo le dighe, se non facciamo i serbatoi nelle campagne e se non abbiamo la prudenza di rinnovare le reti idriche, anche se piove l'acqua arriva e se ne va e noi continuiamo ancora a guardarci in faccia e a dire meglio evitare. Io sono ottimista, Agrigento ha questa opportunità, smettiamola di stare davanti al muro del pianto e smettiamola di dire che è meglio rinunciare, abbiamo questa opportunità che capita ogni cento anni e continuiamo a discutere con i problemi, troveremo la soluzione”.

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