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Detenuto malato di tubercolosi, l'agente contagiato non lavora al "Petrusa"

L'ispettore della polizia penitenziaria Salvatore Gallo Cassarino (Cisl-Fns): "L'infezione non è stata trasmessa nella casa circondariale Di Lorenzo ma all'Ucciardone di Palermo

 

“Il collega che parrebbe essere affetto da tubercolosi non fa servizio ad Agrigento, ma ha avuto un contatto diretto con questo detenuto che era qui da noi”. Così - ai microfoni di AgrigentoNotizie - l’ispettore della polizia Penitenziaria Salvatore Gallo Cassarino, segretario provinciale della Cisl – Fns. L'ispettore, di fatto, precisa che il presunto contagio di tubercolosi non sarebbe avvenuto nella casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento ma al carcere "Ucciardone" di Palermo.

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Dalla Prefettura di Agrigento - dove il personale del corpo di polizia Penitenziaria di Agrigento ha incontrato il prefetto, Dario Caputo, per illustrare le criticità organizzative a cui sono soggetti - hanno comunque confermato che il detenuto è stato ospite della casa circondariale di contrada Petrusa e che il personale in servizio, prima del suo trasferimento nel penitenziario palermitano, non era a conoscenza del suo quadro clinico.

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