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Penitenziaria in agitazione, Gallo Cassarino (Cisl): "Le poliziotte hanno diritto ad essere madri"

Le organizzazioni sindacali di categoria hanno indetto lo stato di agitazione del personale del carcere "Pasquale Di Lorenzo"

 

“Vogliamo essere trattati alla stregua dei nostri colleghi poliziotti”. Questa è la richiesta del personale del corpo di polizia Penitenziaria in servizio al carcere "Pasquale Di Lorenzo" di Agrigento.  Le innumerevoli criticità della casa circondariale e la prolungata assenza di adeguate soluzioni hanno indotto le organizzazioni sindacali dei baschi blu a dichiarare lo stato di agitazione del corpo. In mattinata è stato dato vita ad un sit-in di protesta iniziato dinanzi l’ingresso del carcere e che proseguirà davanti la Prefettura di Agrigento. Secondo i responsabili sindacali, per come evidenziato anche in una nota congiunta, quello della patologica carenza d’organico resta una delle criticità più gravi della casa circondariale “Di Lorenzo” di contrada Petrusa.

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Attualmente, i 177 poliziotti in servizio devono occuparsi di una popolazione carceraria di circa 350 detenuti. Secondo una recente rivalutazione della pianta organica, nel carcere agrigentino dovrebbero esserci 293 poliziotti. L’assenza di 116 unità produce un eccessivo carico di lavoro per il personale che, spesso, è costretto a rinunciare anche al riconoscimento dei diritti previsti, come ad esempio quello delle mamme poliziotte di accudire i propri figli.
 

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