Pausa pranzo in ufficio, ecco come organizzarsi per mangiare bene

Insalate, verdure, cereali e frutta: le soluzioni sane,pratiche e veloci da portarsi dietro in ufficio per il pranzo

Sempre più spesso il lavoro ci porta a consumare pasti veloci, di corsa tra un appuntamento e l’altro e questo molte volte vuol dire mangiare male, in modo poco sano e anche il nostro portafoglio ne risente perché mangiare fuori ogni giorno ha un costo.

Ecco perché, soprattutto per chi non ha la possibilità di rientrare per casa per la pausa pranzo, nasce l’esigenza di preparare il pranzo a casa e portarselo dietro a lavoro. Ma prepararlo in casa richiede tempo e organizzazione e spesso rappresenta una bella sfida. Organizzare il pranzo per l’ufficio deve quindi richiedere veramente uno sforzo minimo che ci faccia risparmiare e che magari strizzi l’occhi anche al mangiar sano e alla dieta. 

Servono solo un po’ di organizzazione e pianificazione dei pasti.

La prima dritta è quella di cucina il pranzo per l’ufficio mentre si prepara la cena; basterà preparare una porzione doppia di verdure e usarle per i due pasti. Per il pranzo dell’ufficio usando la verdura avanzata dalla cena per condire dei cereali, a cui si potrà aggiungere delle proteine.

Le idee per mangiare sano anche in ufficio sono moltissime, usare la fantasia e variare più possibile i cereali, le proteine e le verdure da abbinare tra loro. Così facendo il pranzo in ufficio sarà non solo un modo per nutrirsi, ma anche un’occasione per sperimentare ricette nuove e abbinamenti gustosi.

Altro aspetto fondamentale sono i contenitori termici a doppia parete con liquido di raffreddamento: basterà metterli nel congelatore la sera prima di andare a letto e utilizzarli il giorno dopo per portarsi dietro le insalate, che così si manterrà fresca fino all’ora di pranzo.  Saranno perfetti anche per una bella macedonia di frutta per lo spuntino oppure uno yogurt bianco al quale aggiungere la frutta fresca.

Per l’inverno, quando è piacevole mangiare un pasto caldo, esistono dei contenitori che mantengono il cibo a temperatura. Ci sono lunchbox che si collegano con il cavo usb al pc e si riscaldano. In commercio si trovano veramente molte opzioni per trasportare il cibo.

Terzo consiglio è quello di pensare ad un piatto salutare e unico: è più pratico anche da trasportare perché servirà un solo contenitore.  Se poi veramente pensiamo di non farcela ad organizzare i pasti, si rientra a casa molto tardi la sera e ci sono tante altre incombenze familiari di cui occuparsi la mossa migliore è scegliere anche un panino, ne esistono di veloci e pratici da preparare ma altrettanto buoni e sani per la nostra dieta, come ad esempio quello farciti con tacchino e insalata, solo con un filo d’olio e un po di limone e magari con un panino integrale ai cereali, basterà non usare formaggi grassi, insaccati e salse.

La pesantezza intesa come difficoltà a digerire spesso è legata alla velocità con cui si mangia. È importante mangiare per ricaricare le batterie, ma cercare di farlo lentamente e stare attenti ai pranzi troppo abbondanti che tolgono l’energia e provocano sonnolenza. Può essere utile escludere una serie di cibi che tendono a favorire la fermentazione (patate, legumi, cavoli, ecc.) per la presenza di substrati zuccherini non assorbibili.

Un segreto poi, che segreto non è: per iniziare la giornata con grinta serve mangiare. Una buona colazione darà la carica di cui si ha bisogno per tutto il giorno senza arrivare alla pausa pranzo con una fame troppo intensa.

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