Mafia e narcotraffico, chiusa l'inchiesta "Kerkent": in 35 verso il processo

I pm della Dda fanno notificare l'avviso di conclusione delle indagini al boss Antonio Massimino e ai suoi presunti affiliati

Da sinistra Antonio Massimino e Liborio Militello

Sei mesi e mezzo dopo la maxi operazione antimafia “Kerkent”, che ha disarticolato la nuova famiglia mafiosa di Agrigento e un vasto giro di narcotraffico che il boss Antonio Massimino, personaggio chiave dell’inchiesta, avrebbe messo in piedi, la Dda chiude l’indagine. L’avviso – atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio – è stato firmato dai pubblici ministeri Claudio Camilleri e Pierangelo Padova. Trentacinque gli indagati. Le indagini, svolte sul campo dalla Dia, individuano in Massimino, vecchio boss tornato libero dopo due condanne per mafia, l’artefice della riorganizzazione mafiosa nel territorio. Il suo braccio destro sarebbe stato Liborio Militello, già condannato per tentata estorsione in un’inchiesta in cui è stato coinvolto lo stesso Massimino.

Nella lista, innanzitutto, il boss Antonio Massimino, 51 anni e il figlio Gerlando, 31 anni. Gli altri trentadue indagati sono: James Burgio, 27 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Capraro, 30 anni, di Agrigento; Pasquale Capraro, 28 anni, di Agrigento; Angelo Cardella, 47 anni, di Porto Empedocle; Marco Davide Clemente, 27 anni, di Palermo; Fabio Contino, 40 anni, di Agrigento; Sergio Cusumano, 56 anni, di Agrigento; Alessio Di Nolfo, 33 anni, di Agrigento; Francesco Di Stefano, 42 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Ganci, 46 anni, di Agrigento; Daniele Giallanza, 47 anni, di Palermo; Eugenio Gibilaro, 54 anni, di Agrigento; Angelo Iacono Quarantino, 28 anni, di Porto Empedocle; Pietro La Cara, 42 anni, di Palermo; Domenico La Vardera, 38 anni, di Palermo; Francesco Luparello, 45 anni, di Realmonte; Domenico Mandaradoni, 30 anni, di Tropea; Saverio Matranga, 41 anni, di Palermo; Antonio Messina, 61 anni, di Agrigento; Giuseppe Messina, 32 anni, di Agrigento; Valentino Messina, 46 anni, di Porto Empedocle; Gabriele Miccichè, 29 anni, di Agrigento; Liborio Militello, 52 anni, di Agrigento; Gregorio Niglia, 36 anni, di Tropea; Andrea Puntorno, 42 anni, di Agrigento; Calogero Rizzo, 48 anni, di Raffadali; Francesco Romano, 33 anni, di Vibo Valentia; Vincenzo Sanzo, 37 anni, di Agrigento; Attilio Sciabica, 31 anni, di Agrigento; Luca Siracusa, 43 anni, di Siracusa; Giuseppe Tornabene, 36 anni, di Agrigento; Calogero Trupia, 33 anni, di Agrigento e Francesco Vetrano, 34 anni, di Agrigento. 

Gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per chiedere, attraverso i difensori, di essere interrogati o presentare memorie per convincere i pm a non chiedere il rinvio a giudizio.

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