Acqua, ad Agrigento è nuovamente potabile: a Campobello è sempre più emergenza

Revocata nel capoluogo l'ordinanza di non potabilità, a Canicattì il Comune "bypassa" il servizio e si approvvigiona da sè, a Campobello è emergenza idrica

«E' tornata potabile l'acqua distribuita in città». Lo annuncia il Comune di Agrigento in una nota con cui si dà notizia che le analisi dell'Asp hanno confermato la potabilità dell'acqua, consentendo la ripresa dell'erogazione.

Il servizio era stato sospeso "in via cautelativa" nei giorni scorsi da Girgenti acque anche nei comuni di Canicattì e Ravanusa oltre che nel capoluogo e a Campobello di Licata dove erano stati riscontrati batteri coliformi nei serbatori di "Gargitella-Fondachello". Questo perchè tutti approvvigionati dall'acqua proveniente dal Fanaco.

A Canicattì l'emergenza sembrerebbe scongiurata grazie a un "bypass" con cui il Comune ha deciso di far arrivare acqua pulita e bloccare quella inquinata.

Ma mentre nella Città dei templi la situazione dovrebbe normalizzarsi, e a Canicattì si agisce "in sostituzione" del gestore del servizio, a Campobello di Licata la situazione sarebbe vicina al tracollo, con i campobellesi costretti a correre ai ripari: seppure dalle ultime notizie, l'erogazione sia ripresa grazie all'aggiunta di cloro nelle vasche, pare siano tanti i cittadini che in queste ore stanno fornendosi di bidoni per creare delle riserve d'acqua da utilizzare per le esigenze quotidiane.

Mentre si aspetta di capire cosa succeda a Ravanusa, rimane da evidenziare che la questione appare un tantino "fumosa": dall'Ente agrigentino fanno sapere che il problema risiedeva nella "presenza di batteri nella vasche di accumulo": anche se in realtà analisi prodotte nel comune di Campobello aveva evidenziato come l'acqua arrivasse già inquinata, subendo poi un aumento della carica batterica nei serbatoi. Problema "tamponato" con l'aumento di cloro.

Rimane da capire perchè l'acqua arrivi già inquinata e se sia possibile porre rimedio alla situazione ancor prima che questa giunga nelle vasche da cui poi sarà distribuita alle città servite.

Intanto il sindaco di Campobello di Licata, Gianni Picone, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Agrigento per l'inquinamento dell'acqua in distribuzione nella rete idrica della città. "Chiedo all'autorità giudiziaria - scrive Picone - l'eventuale esistenza di ipotesi di reato nei fatti riferiti ed il consequenziale accertamento di responsabilità di persone che attraverso azioni od omissioni, abbiano potuto creare gravi danni o pericoli per la salute pubblica".

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