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Domenica, 5 Dicembre 2021
Elezioni Comunali 2012

La Giunta di Pennica attacca Zambuto, Dagnino: "bilancio comunale disastroso"

Il candidato: "Apparentamento, un gesto responsabile". Presentata la squadra "tecnica", gli assessori designati si dicono tutti estranei alle forze politiche

Professionisti, tecnici, docenti. La squadra di Pennica è una Giunta di "natura tecnica", come ama definirla il candidato a sindaco di Epolis. Profondamente ispirato dal governo Monti, dal quale avrebbe voluto ricalcare anche una maggioranza allargata dal Pd al Pdl, Pennica sembra per certi versi dismettere la politica dall'amministrazione del Comune, ma sull'altro versante non rinuncia a stringere accordi con le forze politiche. "Responsabilmente mi sono assicurato una maggioranza in Consiglio comunale, qualora dovessi risultare eletto. L'apparentamento è un fatto di natura tecnica". Giustifica così l'accordo appena chiuso con Mpa e Fli. Pennica con i tecnicismi ci va a braccetto e anche con i partiti.

In una conferenza stampa impostata come un convegno, dove il candidato fungeva da moderatore del dibattito e i giornalisti avevano la parola solo a conclusione dei sei interventi degli assessori, a tratti delle vere e proprie lectio magistralis, Pennica ha presentato uno per uno i suoi assessori: nomi dal peso notevole.
 
 
Enzo Lauretta, scrittore, docente, intellettuale e già sindaco di Agrigento; Wanda Cortese, docente universitaria di diritto amministrativo, esperta di beni culturali, fondatrice dell'associazione "Giuristi per le isole" e già nel consiglio di amministrazionen dell'Ente Parco archeologico Valle dei templi; Alessandro Dagnino, docente di diritto finanziario presso il Polo universitario di Agrigento, esperto in diritto tributario e fiscalità regionale; Piera Graceffa, presidente di Epolis, imprenditrice, prima in Confindustria; Domenico Armenio e Vincenzo Di Rosa, rispettivamente capo del Genio civile di Agrigento e presidente dell'Ordine degli ingegneri. 
 
Non si fanno nomi di partiti, si dicono tutti estranei alle forze politiche. Durante l'incontro, in primo piano la critica all'amministrazione uscente, soprattutto al bilancio comunale, che a cinque giorni dalla seconda tornata elettorale si fa tecnica e precisa. Dagnino, dopo un'analisi dello stato delle casse comunali, afferma che il Comune di Agrigento è in condizioni "disastrose" e che nulla è cambiato dal 2008, quando la Corte dei conti ha dichiarato lo stato di strutturale mancanza di cassa del Comune. Per risanare il bilancio occorrerebbero, secondo il professore, una spending review e l'incremento delle entrate con il cosiddetto "dividendo fiscale", per aumentare la ricchezza. 
 
"L'amministrazione uscente si vuole fondare sul risanamento finanziario, cioè su una grossa bugia", dice Lauretta, per poi parlare di ciò che più gli compete. "Questi cinque anni hanno cancellato la cultura da questa città. Io alla mia età ho voglia di combattere perchè prima di morire voglio che Agrigento cambi. Occorre partire dai giovani, dalla cultura, dal teatro, dai musei".
 
Pennica, più rilassato rispetto all'ultima conferenza stampa, continua a incitare Marco Zambuto al confronto televisivo, proponendo un dibattito pubblico tra le due squadre. Poi prende una foto di Zambuto tratto vicino al simbolo dell'Udc di Casini per rispondere agli attacchi del sindaco uscente, il quale ha recentemente affermato di opporsi ai partiti della casta, riferendosi ai partiti vicino a Pennica. "E Casini invece fa volontariato?", dice provocatoriamente Pennica.
 
(dbr)

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