Di Rosa (Ncs): «Firetto si attivi su Santa Marta, meno chiacchiere e più fatti»

«Il Comune prima lo ristruttura spendendo un bel po' di soldini, poi lo affida senza una procedura ad evidenza pubblica e senza nessuna delibera di giunta o consiliare, a due privati, che non pagano nessun canone ma ne traggono redditività» scrive Di Rosa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La vicenda Santa Marta, ovvero l’immobile di proprietà del Comune di Agrigento, ristrutturato da poco sotto la Cattedrale, in maniera inaudita, affidato in comodato d’uso gratuito a dei privati per accogliere i migranti minori non accompagnati, continua ad essere sconvolgente in quanto ad oggi nulla è stato fatto per recuperare questo immobile e metterlo a reddito ma soprattutto c’è da capire di chi sono le responsabilità perché qualcuno dovrà pagare il mancato introito derivante da un eventuale affitto del bene Comunale,  il che vuol dire “danno erariale alla casse Comunali”. Un bellissimo immobile comunale, nel cuore del centro storico, quindi una zona che oggi è disagiata per tanti aspetti, e il Comune che fa? Prima lo ristruttura spendendo un bel po’ di soldini, poi lo affida senza una procedura ad evidenza pubblica e senza nessuna delibera di giunta o consiliare, a due privati, questi non pagano nessun canone di locazione ma di converso traggono redditività dalle quote che lo Stato versa per ogni minore. Il quartiere di Santa Marta diventa sempre più degradato, viene peggiorata la sicurezza per i residenti del posto e non solo, il sindaco taglia alcuni servizi essenziali come lo spazzamento, perché le casse comunali sono in difficoltà, ma come possiamo programmare un piano di risanamento comunale se affidiamo un immobile dello stesso Comune, di circa 2.000 metri quadri, appena ristrutturato, gratuitamente? Invito il sindaco a fare luce su questa situazione, anche perché sono a conoscenza che l’ex  segretario comunale Liotta, prima di lasciare l’incarico aveva trasmesso una lettera con dei rilievi agli uffici di competenza, qualcuno risponda. Interesseremo la corte dei conti anche di questa “malefatta”. Ma il Consiglio comunale di cosa si occupa?

Giuseppe Di Rosa

coordinatore provinciale Noi con Salvini

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento