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L'avvocato Gigi Rubino

L'avvocato Gigi Rubino

Concessione edilizia contestata, la diatriba definita davanti al Cga

La titolare dell'attività alberghiera ha notificato, in attesa dell'udienza di trattazione del giudizio, un atto di rinunzia all'appello

Dopo uno "scontro" davanti al Tar e dopo che è stato presentato ricorso davanti al Cga, il giudizio si è estinto per atto di rinuncia all'appello. La "diatriba" è quella su una concessione edilizia per realizzare un complesso di tre edifici, con sei piani fuori terra, destinati a civile abitazione, a Porto Empedocle. 

Nel 2013, la "Patrizio Costruzioni srl" - proprietaria di un terreno nel centro abitato di Porto Empedocle - chiese ed ottenne, dal Comune, una concessione per realizzare il complesso edilizio che prevedeva anche un piano terra da adibire ad attività commerciale. Il provvedimento venne però impugnato - per illegittimità - dalla titolare di un'attività alberghiera che si trovava in un immobile prospiciente al terreno. Il Tar di Palermo, per decidere il ricorso, dispose una consulenza tecnica d'ufficio. Le risultanze - ha ricostruito, divulgando la notizia, l'avvocato Girolamo Rubino - fecero ritenere l'infondatezza di tutte le censure avanzate e il Tar rigettò il ricorso, ritenendo la correttezza dell'operato dell'amministrazione comunale. 

La titolare dell'attività alberghiera propose però appello - per la riforma della sentenza del Tar - davanti al Cga. Anche nel giudizio di appello si è costituita la "Patrizio Costruzioni srl", con il patrocinio dell'avvocato Girolamo Rubino che ha eccepito l'inammissibilità, e comunque l'infondatezza, dell'appello.

In vista dell'udienza di trattazione del giudizio di appello, l'appellante - ossia la titolare dell'attività alberghiera - ha notificato un atto di rinunzia all'appello. L'avvocato Rubino, nell'interesse della "Patrizio Costruzioni", ha depositato un atto di accettazione della rinunzia chiedendo al contempo la condanna  alle spese dell'appellante. E il Cga, condividendo l'istanza dell'avvocato Rubino, ha dichiarato estinto il giudizio di appello, condannando l'appellante al pagamento delle spese processuali. 

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