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L'inizio delle fasi di pulizia (Foto Facebook)

L'inizio delle fasi di pulizia (Foto Facebook)

Mappare le microdiscariche e l'amianto, il progetto di "Lampedusa Resiste"

Il progetto prevede la pulizia di alcune zone dell'isola, la piantumazione di nuovi alberi e la mappatura delle discariche multimateriali che esistono sull'isola, per chiederne la rimozione

Realizzare una mappa interattiva con più dati possibili che servirà a segnalare alle autorità competenti lo stato di inquinamento dell'isola, di sensibilizzare chi vive e attraversa l'isola e fare pressione affinché si intervenga per rimuovere le troppe discariche presenti nel territorio di Lampedusa. È questa una delle attività del progetto, partito questa mattina, denominato "Lampedusa Resiste". Oltre alla mappatura delle microdiscariche e dell'amianto, mappa che sarà reperibile su internet, il progetto prevede diverse azioni di pulizia di alcune zone dell'isola e la piantumazione di nuovi alberi.

Un progetto aperto e partecipato per la rigenerazione ecosociale dell'isola di Lampedusa, ideato da tre realtà sociali presenti sull'isola, Collettivo Askavusa, Forum Lampedusa solidale e Brigata di solidarietà attiva che nella serata di ieri ha anche organizzato una raccolta fondi per la creazione di un fondo cassa per l'acquisto dei materiali utili alle attività di pulizia e piantumazione.

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