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Colpito il patrimonio del “re dell'acqua”, il procuratore Vella: “Guidava illecitamente il più grande gruppo imprenditoriale della provincia”

Il capo della sezione Dia Roberto Cilona non esclude la futura confisca dei beni oggi sequestrati

“Quello che fino ad adesso, a scopo cautelare, è stato accertato dal tribunale misure prevenzione è che Marco Campione gestiva una impresa illecita finalizzata all'arricchimento e alla commissione di diversi reati e, attualmente, ha disposto il sequestro di beni per oltre 20 milioni di euro. È un sequestro che colpisce una fetta dell'economia di questa provincia ma che colpisce anche aziende che si muovono e che hanno giocato, con ruoli fondamentali, in ambiti anche nazionali, con l'esecuzione di appalti pubblici per il gruppo Campione che probabilmente era il più importante della provincia”. Così, ai microfoni di AgrigentoNotizie, parla il procuratore capo, facente funzioni, di Agrigento Salvatore Vella a margine della conferenza sul maxi sequestro di beni applicato ai danni dell'imprenditore Agrigentino Marco Campione.

“È un provvedimento – dice invece il vice questore e capo della Dia di Agrigento Roberto Cilona - che ha una sua natura cautelare rispetto a quello che sarà un vero e proprio processo di prevenzione che potrebbe portare alla confisca del patrimonio”.

Il maxi sequestro dei beni di Marco Campione: i soldi di Girgenti Acque e Hydrotecne dragati nelle aziende dell'imprenditore

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