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Migranti, fuga di massa dalla tensostruttura accanto al porto

Dopo gli arrivi di oggi c'erano 520 ospiti, il sindaco aveva lanciato l'allarme: "Rischiano di soffocare"

 

Un centinaio di migranti sono riusciti, scavalcando la recinzione, a scappare dalla tensostruttura della Protezione civile che è sistemata accanto alla banchina portuale di Porto Empedocle. I migranti si sono diretti a frotte verso la strada statale. Polizia e carabinieri hanno avviato le ricerche dei fuggitivi. 

Sbarchi senza fine, Ida Carmina sbotta: "Oltre 500 migranti chiusi, rischiano il soffocamento"
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Nella tendostruttura, che potrebbe contenerne al massimo 100, erano ospitati e in attesa di trasferimento 520 extracomunitari e in giornata c'era stato l'appello del sindaco Ida Carmina.

"Stiamo assistendo in questi giorni a uno spettacolo indecoroso che dimostra un'assoluta incapacità  dello Stato di garantire il controllo. Un Paese come l'Italia, per quanto abbia una lunga tradizione di cooperazione e di accoglienza, non può accettare  che si entri nel proprio territorio in dispregio di qualunque regola. Lo Stato sta dimostrando una totale inconsistenza sul piano della garanzia
dell'ordine e della sicurezza e sotto il profilo del controllo sanitario, soprattutto in un momento come quello che stiamo
vivendo, in cui la pandemia è tutt'altro che  archiviata".Sono queste le parole del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. Il primo cittadino è intervenuto in merito ai continui sbarchi. 

"Se lo Stato non è nelle condizioni di garantire un adeguato pattugliamento del canale di Sicilia con le proprie forze, la
difesa del confine d'Europa  deve essere realizzata con un coinvolgimento delle forze degli altri paesi Europei - ha
incalzato Firetto - .  Non possiamo essere soltanto cittadini di un'Europa dei vincoli,  delle banche e della finanza, ma deve essre l'Europa dei popoli e della condivisione".

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