Sbarchi senza fine, Ida Carmina sbotta: "Oltre 500 migranti chiusi, rischiano il soffocamento"

Il primo cittadino di Porto Empedocle ha fatto anche appello al Governo. Le persone, che approdano nella città marinara, vengono tenute dentro una tensostruttura

I migranti nella tensostruttura

“I migranti rischiano di soffocare”. E’ questo l’appello del sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina. Il primo cittadino denuncia una situazione più che mai complessa.  

"Abbiamo oltre 500 migranti chiusi in una tensostruttura senza finestre - dice. Non ci sono finestre, è un forno lì dentro, rischiano il soffocamento. Qui deve intervenire il governo, ho fatto appello a tutti, anche alla Commissione europea. Noi - chiosa Ida Carmina - siamo un paese senza contagi, però con questa situazione siamo ogni giorno agli ‘onori’ delle cronache e questo crea un problema di immagine dal punto di vista turistico. Perché far arrivare qua le navi militari? Potevano portarle da qualche altra parte. Anche i miei concittadini sono molto arrabbiati, hanno paura”. Il sindaco di Porto Empedocle fa appello al Governo e non solo. Il sindaco  è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città”, condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

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"Dato che c’era sovraccarico a Lampedusa - ha detto il sindaco Carmina - hanno allocato qui 508 migranti in una tensostruttura vicino al porto, che ne può contenere sì e no 100. I sanitari dicono che non ci sono le condizioni igienico-sanitarie adeguate. Non ci sono finestre, è un forno lì dentro, rischiano il soffocamento. Sono preoccupata - dice - anche perché potrebbero scoppiare rivolte, potrebbero esserci problemi di ordine pubblico. Qui deve intervenire il governo, ho fatto appello a tutti, anche alla Commissione europea. Anche i miei concittadini sono molto arrabbiati, hanno paura. Noi siamo un paese senza contagi, però con questa situazione siamo ogni giorno agli ‘onori’ delle cronache e questo crea un problema di immagine dal punto di vista turistico. Il mio paese è quello con maggior numero di percettori del reddito di cittadinanza, quindi già la situazione economica è difficile. La gente vive quasi esclusivamente con quello che si riesce a guadagnare nei mesi estivi con il turismo. Perché far arrivare qua le navi militari? Potevano - ammette Carmina - portarle da qualche altra parte. E’ anche strano questo flusso dalla Tunisia, vengono quasi tutti da lì, quindi non sono richiedenti asilo, ma persone che si muovono per motivi economici. Teniamo 500 persone lì dentro quando le caserme sono mezze vuote? Non si sa nemmeno dove saranno collocate queste persone”. 

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