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Lunedì, 20 Maggio 2024

I volontari dell'Aido in piazza per sensibilizzare, le testimonianze: "Per un 'no' si muore, come è successo a mio marito"

Per la "Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti", a San Leone è stato allestito un gazebo informativo: presenti anche coloro che hanno ricevuto un organo e dunque una nuova vita e chi ha offerto nuove opportunità

Una giornata di sensibilizzazione sulla donazione degli organi si è svolta a San Leone con i volontari del gruppo comunale Aido “Sofia Tedesco e Giuseppe Amico” di Agrigento che hanno allestito un gazebo in piazzale Giglia. Diverse le persone che si sono avvicinate al banco informativo e che hanno avuto anche modo di avere delle testimonianze dirette anche di alcune persone che, ricevendo un nuovo organo sono ancora in vita.

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Calogero Tedesco, Anna Asaro e Anna Mallia sono dei genitori che, nei momenti drammatici della perdita dei giovani figli, rispettivamente Sofia Tedesco e Giuseppe Amico, hanno deciso di compiere un gesto di altruismo consentendo ad altre persone di vivere. Consapevoli - e in primissima persona - di quanto sia importante ottenere una nuova condizione di vita sono Assunta Salemi, Pia Montana Lampo e Giuseppe Vitello che da trapiantati, oggi, si mettono a disposizione dell'associazione per far crescere il numero di adesioni alla donazione.

A San Leone c'è stata anche Rita Nobile che, per la mancanza di un organo compatibile, ha perso il marito, ma che ha voluto comunque lanciare un appello: "Per un 'no' si muore, mio marito – dice commossa la signora Nobile ai microfoni di AgrigentoNotizie -  era in attesa di trapianto ma il fegato non è arrivato mai perché le donazioni non riescono a coprire tutte le richieste. Mio marito è morto a cinquanta anni per un 'no', dobbiamo invece dire 'si' purché non succeda questo”.

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