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Sea Watch3, concluso l'interrogatorio: domani la decisione e Carola resta ai domiciliari

Nell’attesa della decisione del gip sulla richiesta di convalida, la trentunenne tedesca verrà trasferita in una abitazione privata del capoluogo

 

E' durata circa tre ore l'udienza di convalida dell'arresto, davanti al gip del tribunale di Agrigento Alessandra Vella, del comandante della Sea Watch3, Carola Rackete. La capitana tedesca - secondo quanto ha riferito il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, all’uscita dall’aula di udienza - nell’attesa della decisione del gip sulla richiesta di convalida, resterà agli arresti domiciliari in una abitazione privata di Agrigento. Non tornerà quindi a Lampedusa. In serata il procuratore Luigi Patronaggio terrà una conferenza stampa. 

ORE 14,57

Il comandante della Sea Watch3, Carola Rackete, è arrivata, scortata dalla Guardia di finanza, al palazzo di giustizia di Agrigento per l'udienza di convalida dell'arresto effettuato, sabato, dalla Guardia di finanza. Adesso verrà interrogata. La Procura di Agrigento, con in testa Luigi Patronaggio e l'aggiunto Salvatore Vella, hanno chiesto la convalida per i reati 1100 del codice della navigazione che è resistenza a nave da guerra e 337 del codice penale, resistenza a pubblico ufficiale. Il gip è Alessandra Vella.

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"Risponderà a tutte le domande del giudice, la signora Rachete ha agito in uno stato di necessità e non aveva alcuna intenzione di usare violenza nei confronti degli uomini delle Fiamme Gialle” - ha detto, prima di entrare in aula per l’interrogatorio, l’avvocato Leonardo Marino, uno dei difensori di Carola Rackete. Marino ha aggiunto: “La mia assistita ha cercato in ogni modo di evitare questo epilogo ma non poteva attendere oltre, la situazione a bordo della nave era drammatica”.

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ORE 15,15

In aula sono arrivati il procuratore aggiunto Salvatore Vella e il Pm Gloria Andreoli. Il comandante della Sea Watch3 è, assieme ai suoi legali, in un'aula attigua a quella dove si svolgerà l'interrogatorio. La Guardia di finanza, la Capitaneria di porto e la Digos sono in aula. 

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L'aula 9 del tribunale, al secondo piano, è presidiata dalle forze dell’ordine. E' presente anche un interprete. Dopo circa un'ora e mezza dall'inizio dell'udienza è stata fatta una piccola pausa. 

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ORE 17,20

"Non volevo colpire la motovedetta della Guardia di Finanza, credevo che si spostasse e me la sono trovata davanti. Non volevo". Carola Rackete, comandante di Sea Watch, rispondendo al gip Alessandra Vella, si è difesa così dall'accusa di avere forzato il posto di blocco delle Fiamme Gialle, urtando la loro piccola imbarcazione messa a presidio della banchina. Carola è uscita pochi minuti dall'aula, in una pausa dell'interrogatorio, facendo due passi davanti all'aula 9 presidiata dalle forze dell'ordine mentre all'esterno ci sono attivisti, giornalisti e operatori di vari Paesi. L'interrogatorio è ripreso e proseguirà con le domande del procuratore aggiunto Salvatore Vella e del pm Gloria Andreoli. Conclusa l'udienza, il gip dovrebbe dare un'indicazione sui tempi di emissione dell'ordinanza che dovrà, necessariamente, essere redatta entro domani sera.

ORE 18,25

E' finita - dopo circa tre ore - l'udienza di convalida dell'arresto realizzato, sabato mattina, dalla Guardia di finanza. 


 

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