M5S contro Valenti: "Siamo dinnanzi ad un triste teatrino, si dimetta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Opposizione silente? Effettivamente non ci sono parole per commentare lo spettacolo indecoroso della politica locale messo in scena  dalla compagine di maggioranza (se ancora tale può definirsi). In effetti che altro si potrebbe aggiungere a una situazione che appare a tratti di kafkiana memoria? Nulla, se non che ribadire per l’ennesima volta che i cittadini sono stanchi, stremati, ma soprattutto, cosa ancora più triste, privati della possibilità di coltivare la speranza che in questa città, con i “soliti” personaggi ancora presenti nella scena, possa davvero avvenire un cambio di passo, una svolta, o aprirsi un nuovo corso della politica.

La realtà rivela esattamente il contrario. Rispetto a promesse e chiacchiere a vanvera, l'unica verità inconfutabile è che la città si sta spegnendo, inesorabilmente ogni giorno, sempre di più, sotto il peso dei problemi che l'amministrazione, o quel che rimane di essa, non sa risolvere o non ha tempo di risolvere presa com'è da continui litigi interni. Cosa ci sta a cuore veramente ? Questa città con i suoi cittadini. Tutto il resto è noia. Assessori, poltrone, nomi, burattini e burattinai, solo facce della stessa moneta ormai sbiadita e arrugginita, retaggio di una politica vecchia e stantia, distante dalla realtà e dai cittadini. Cosa ci sta veramente a cuore? Solo e unicamente la nostra amata Sciacca.

Tutto il resto non merita nemmeno una parola, perché a volte il silenzio, probabilmente, è più eloquente di qualsiasi parola. Ed è proprio perché amiamo la nostra città che siamo preoccupati più di prima per il suo futuro. Non si intravede all'orizzonte nessuna soluzione ai problemi evidenziati  dal M5S nei suoi 15 punti. Oggi regna solo incertezza politica, vuoto amministrativo e tanta confusione gestionale. Che cosa dovremo aspettarci ancora perché il sindaco, con un atto di grande responsabilità e amore incondizionato per i suoi cittadini, decida di dimettersi? Che cosa dovremo aspettarci ancora, dopo lo strappo dell'azzeramento, che avrebbe dovuto segnare il cambio di passo, e la vacatio improvvisa di due assessorati, perché i consiglieri di maggioranza capiscano che sarebbe profondamente ingiusto e iniquo far sopravvivere per altri due anni e mezzo la nostra città in questo modo?  Bene chi oggi critica la Valenti (e ci riferiamo in particolare ai “cusumaniani”) ha un’unica possibilità per passare dalle parole ai fatti: staccare la spina a questa amministrazione.
Tutto il resto è solo triste teatrino

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