Open Arms, Procura dispone sequestro: i migranti vanno sbarcati

I Pm, a carico di ignoti, indagano per le ipotesi di reato di omissione e rifiuto di atti di ufficio. Nel giro di qualche ora, gli extracomunitari potranno lasciare la nave della Ong spagnola

Patronaggio subito dopo il vertice alla Capitaneria

Ore 18,28. Il procuratore capo Luigi Patronaggio ha disposto il sequestro preventivo della Open Arms e l'immediato sbarco dei migranti che ancora, dopo i tentativi di fuga e le evacuazioni mediche, sono a bordo della nave battente bandiera spagnola. Il sequestro è stato disposto per omissione e rifiuto di atti d'ufficio a carico di ignoti. Il fascicolo aperto ipotizza anche il sequestro di persona.

Il sequestro preventivo della Open Arms 

Il sequestro preventivo dell'imbarcazione (dovrà essere convalidato dal Gip) è stato deciso per le condizioni igienico-sanitarie della nave della Ong spagnola e per garantire la salute, anche psicologica oltre che fisica, dei migranti-naufraghi. Una decisione presa dunque a tutela delle persone che sono a bordo visto che la situazione, nelle ultime ore, stava degenerando anche rispetto alla ispezione sanitaria di sabato.

L'ipotesi di omissione o rifiuto di atti di ufficio si configurerebbe anche nel caso in cui c'è l'obbligo di intervenire e non si interviene.
La custodia della Open Arms è stata affidata al comandante che ha facoltà di farsi aiutare dall'equipaggio. Dopo lo sbarco dei migranti, la Open Arms potrà andare al porto di Porto Empedocle o a quello di Licata. Sulla base anche dei precedenti episodi verificatisi sembra probabile che vada a Licata. 

Le ultime tappe 

Ore 17,30. Due immigrati sono stati evacuati dalla Open Arms per motivi sanitari. Poco dopo che il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio ha lasciato l'Open Arms, i due sono stati caricati su una motovedetta della Capitaneria di porto e trasferiti a molo Favarolo. Dalle 8 di stamani sono stati complessivamente 17 i migranti che hanno lasciato la nave della Ong: prima si è tuffata in mare, cercando di raggiungere cala Francese, una persona; poi 9 e poi ancora altri 5 immigrati. Infine, c'è stata l'ennesima evacuazione medica per motivi sanitari. 

Ore 16,40. E' durata circa un'ora l'ispezione del procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, a bordo della Open Arms. Ispezione realizzata con uno staff medico a bordo. Patronaggio, tornato al molo Madonnina, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai cronisti che lo hanno atteso. 

patronaggio a lampedusa, dopo open arms-3

Procura e medici a Lampedusa per un'ispezione

Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, è salito sulla Open Arms. Assieme a lui lo staff medico che realizzerà l'ispezione. Patronaggio ha raggiunto la nave della Ong spagnola con la motovedetta della guardia costiera Cp 324 che è salpata dal molo Madonnina: il molo dirimpettaio a molo Favarolo.

L'appello di Renzi: "Faccia sbarcare quelle persone, ostaggio di una politica vergognosa"

patronaggio sale su motovedetta Cp-4

Open Arms, altri 5 migranti in mare: 15 gli uomini che hanno già lasciato la nave

Sull'isola di Lampedusa, il procuratore Patronaggio è giunto con un elicottero della Capitaneria di porto e immediatamente dopo ha raggiunto la nave che è a 800 metri da cala Francese. Dopo che si sono gettati in mare i primi 10 migranti (prima uno e poi altri 9 ndr.), il procuratore di Agrigento ha dichiarato: "La situazione è esplosiva, devo riportare la calma e fare in modo che nessuno si faccia male. L'impegno e l'attenzione sono massimi per l'incolumità".

Madrid invia nave militare a Lampedusa: porterà i migranti della Open Arms a Maiorca

Intanto, Madrid ha fatto sapere che alle 17, ora locale, partirà la nave militare Audaz per recuperare, nelle acque antistanti Lampedusa, i migranti rimasti sulla Open Arms. Servono però 3 giorni di navigazione per raggiungere la più grande delle isole Pelagie.

Chiesta tutela per il magistrato del Tar del Lazio

Quasi 100 magistrati amministrativi tra sonsiglieri di Stato e del Tar hanno sottoscritto un documento per chiedere al Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa (Cpga) l'apertura di una pratica a tutela del collega del Tar del Lazio che il 14 agosto scorso ha emesso il decreto sulla Open Arms, oggetto dell'attacco, via tweet, del senatore Maurizio Gasparri. Lo riporta l'Ansa. Nel documento, firmato dai magistrati, si denunciano "le parole intimidatorie nei confronti di un magistrato amministrativo" e si esprime "piena solidarietàal collega e la preoccupazione per il propagarsi di questo tipo di commenti che, come in altri casi, per contenuto e forma, esorbitano dal diritto di critica rischiando di suscitare un inammissibile clima di avversione".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dimentica gli occhiali che spariscono in un lampo: interviene la polizia

  • Notte di fuoco fra Palma e Licata: distrutte le auto di insegnante e agricoltore

  • Il mondo di un agrigentino a Budapest, Gero Miccichè: "Io e la Disney, una grande emozione"

  • Cliente preleva allo sportello e si accorge dell'incendio in banca: chiusa piazza per ore

  • Mette in vendita i mobili e le rubano 1.050 euro dal bancomat: ecco la nuova truffa

  • Sorpresa in un'osteria di Realmonte, arriva Giancarlo Giannini

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento