Assunzioni a Girgenti acque, i carabinieri interrogano dipendenti su mandato della Dda

La Dda ha dato mandato ai militari del Reparto operativo dei carabinieri di verificare i metodi di assunzione del personale. Lo stesso procuratore Ignazio Fonzo definì la società un "assumificio”, dinnanzi alla Commissione parlamentare che si occupa dell'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a esse correlate

Un momento di una conferenza stampa di Girgenti acque

Da diversi i giorni i carabinieri starebbero interrogando personale in forze, o che ha prestato servizio a Girgenti acque, la società che gestisce il servizio idrico e di depurazione in 27 comuni dell’Agrigentino. 

A disporre le indagini è stata la Direzione distrettuale antimafia di Palermo che ha dato mandato ai militari del Reparto operativo, guidati dal colonnello Andrea Azzolini, di verificare i metodi di assunzione del personale. 
Lo stesso procuratore Ignazio Fonzo definì la società un "assumificio, dinnanzi alla Commissione parlamentare che si occupa dell'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a esse correlate.

L’inchiesta aveva preso il via qualche mese fa. La Procura agrigentina aveva acquisito agli atti gli elenchi del personale, che aveva poi trasferito alla Dda anche per via di alcune dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giuseppe Tuzzolino: l’architetto che, dopo il suo arresto per violazione alla legge mentre lavorava per il Comune di Palma di Montechiaro (le accuse erano di corruzione, abuso d'ufficio, turbata libertà degli incanti e dei procedimenti di scelta dei contraenti, falsità materiale ed ideologica, truffa aggravata ai danni dello Stato e del Comune di Palma), decise di collaborare e oggi si trova protetto in una località segreta.

Adesso i carabinieri cercano di capire da ciascun testimone quale sia stato l’iter che ne ha determinato l’assunzione, per verificare quanto di vero ci sia nelle “accuse” mosse alla società che avrebbe garantito "favori" a uomini politici.
Nel tentativo di verificare se siano stati posti in essere eventuali reati, adesso si cercano quindi riscontri sulle presunte "raccomandazioni" che negli ultimi anni hanno dato vita a polemiche nell’opinione pubblica e non solo, suscitando anche l’intervento di esponenti politici e relative interrogazioni parlamentari.

Non c’è, in atto, un dato ufficiale sulla vicenda: ma come riferisce Grandangolo, la notizia degli interrogatori delle persone assunte ha perso i connotati della riservatezza, come era prevedibile, proprio per il grande numero di persone che in questi giorni sono state sentite dai carabinieri.

Sempre secondo quanto riferito dal giornale agrigentino, la notizia delle indagini non ha colto alla sprovvista la società ed il suo presidente Marco Campione, che si sarebbe detto pronto a fornire ogni forma di collaborazione. 

Campione ed il suo entourage, d’altro canto, hanno sempre attestato la loro estraneità alle accuse (anche durante la recente conferenza stampa sulla qualità dell’acqua dopo un caso di inquinamento e dell'aggressine a un dipendente), confermando con forza che le assunzioni a Girgenti acque avvengono «sulla base di capacità e merito, verificati attraverso selezione e  prova sul campo».

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