Covid-19, movida e assembramenti: pronta la linea dura del Comune, ma a tempo

Nell'ordinanza in fase di redazione si "apre" alla vendita di alcolici ma non da asporto, confermando la chiusura alle 24 solo fino al 7 giugno

I controlli in occasione dell'ultimo week end

Prevenzione del Covid-19 e limitazione degli "assembramenti", dopo le indicazioni del Comitato per l'ordine e la sicurezza provinciale anche il Comune di Agrigento seguirà, per certi versi, la "linea dura", ma solo per una settimana circa.

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Il Municipio ieri ha lavorato alacremente ad una ipotesi di ordinanza che verrà licenziata probabilmente a breve e che, appunto, stando alle prime indiscrezioni dovrebbe valere solo fino al prossimo 7 giugno. Una data non casuale, dato che è a partire da quel momento che, a livello nazionale e regionale, potrebbero essere riviste le linee guida in termini di contenimento della diffusione del virus (in positivo o in negativo).

Il Comitato per l'ordine e la sicurezza: pugno duro contro la movida

A tutti gli esercenti che vendono cibo e bevande sarà imposta la chiusura alle 24, oltre che il divieto di vendere alcolici dopo le 21.30 ma solo in caso di asporto, mentre, nei giorni prefestivi e festivi, sarà vietata la vendita di qualunque bevanda in bottiglia o lattina. Limitazioni che, in realtà, vengono applicate in tal senso ogni estate.  Sarà obbligo comunque dei commercianti garantire il rispetto del distanziamento sociale e dei protocolli di sicurezza e dovranno essere sempre loro a garantire la presenza di contenitori per raccolta dei rifiuti e presidi igienico-sanitari ma, anche, ad attivarsi in caso di violazione delle regole sul distanziamento da parte dei clienti, chiamando le forze dell'ordine.

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Ad ogni modo il Comune ha anche ipotizzato di vietare l'uso di alcolici e superalcolici dalle 21.30 alle 6 in qualunque zona della città. Misure più anti "movida molesta", insomma, che antiCovid nel senso stretto che dipendono comunque da quanto accaduto sabato e domenica scorsi, con ingestibili assembramenti di persone registrati soprattutto a San Leone con (ma la notizia non è stata ad oggi divulgata) un numero significativo di denunce attraverso la fotosegnalazione di soggetti che stavano palesemente violando le regole, cui si sono aggiunti, pare, casi di ubriachezza molesta.

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