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Gli operatori della sanità privata in piazza: da 14 anni senza contratto

Salvatore Parello: "Sono quegli eroi che nel periodo pandemico hanno garantito i servizi pubblici, tra i quali anche il 118"

 

Anche ad Agrigento, gli operatori della sanità privata hanno aderito alla giornata di mobilitazione indetta dalle organizzazioni sindacali di categoria per chiedere il rinnovo contrattuale scaduto da circa quattordici anni. Il sit-in si è svolto dinanzi al palazzo della Prefettura, in contemporanea alle altre otto province della Regione. 

“Con il Coronavirs, i grandi colossi della sanità hanno fatto dei grandi profitti che non vogliono condividere con i circa cento mila operatori. Abbiamo un contratto scaduto da quattordici anni e da tre anni cerchiamo le trattative”. Queste, ai microfoni di AgrigentoNotizie, sono state le  parole di Antonio Cutugno della Cgil.

“Questi lavoratori attendono da quattordici anni, sono quegli eroi che nel periodo pandemico hanno garantito i servizi pubblici, tra i quali anche il 118. Chiediamo la sospensione degli accreditamenti, perché gli imprenditori non possono farlo con i soldi pubblici e a discapito dei lavoratori”. Questo invece è stato il commento di Salvatore Parello della Cisl. A rivendicare il rinnovo contrattuale anche l’organizzazione sindacale Uil, presente con il segretario Fabrizio Danile che, ai microfoni di AgrigentoNotizie, ha ribadito: ”Chiediamo con forza il rinnovo del contratto, i lavoratori non possono essere utilizzati solo durante il periodo del Coronavirus con le promesse del rinnovo contrattuale che era stato sottoscritto e che invece ha registrato la retromarcia dei privati”.

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