Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Misterioso sacco di juta sepolto fra la sabbia di San Leone, l'Arma prova a fare chiarezza

C'è una condotta? Magari anche abusiva? Sembrano essere questi gli interrogativi ai quali stanno lavorando i carabinieri del centro Anticrimine Natura del comando provinciale

 

C'è una condotta? Magari anche abusiva? Sembrano essere questi gli interrogativi ai quali stanno lavorando, nelle ultime ore, i carabinieri del centro Anticrimine Natura del comando provinciale di Agrigento. Il quadrato di spiaggia, fra la quinta e la sesta traversa del viale Delle Dune a San Leone, è stato transennato. Il nastro è proprio quello dei militari dell'Arma. In mezzo alla sabbia, a circa due metri di profondità, c'è quello che sembra essere un sacco di juta. Un telo che i carabinieri, nonostante gli sforzi: pala alla mano, non sono riusciti a tirar fuori. E non vi sono riusciti perché è appunto a profondità: praticamente in mezzo all'acqua. 

Il centro Anticrimine Natura dell'Arma sta interessando, formalmente, Demanio marittimo e Comune di Agrigento. Proprio all'ufficio tecnico di palazzo dei Giganti sarebbe stato chiesto se, in quel punto, passa o meno qualche condotta o qualche "pennello a mare". Per comprendere cosa effettivamente ci sia in quel punto di spiaggia sanleonina, parebbe indispensabile procedere con un escavatore o con un bobcat. Ma prima sarà necessario avere contezza, per non creare danni alle eventuali condotte sottostanti, di quello che ufficialmente c'è e passa in quel tratto di arenile. 

La presenza di quel sacco, o telo, di juta sta creando chiacchiericcio fra gli agrigentini che ne sono a conoscenza. L'immediata associazione mentale, forse anche scontata, è stata quella che ha riportato alla mente le scatole e i sacchi di juta che contenevano panetti di hashish. I rinvenimenti hanno riguardato San Leone, Realmonte e altre spiagge della Sicilia. Lo scorso 21 gennaio, sempre su una spiaggia di San Leone, i carabinieri ritrovarono - sul bagnasciuga - poco meno di 4 chili di hashish: una cinquantina di pezzi, fra panetti integri e frammenti. Un possibile collegamento con le scatole di hashish, allo stato dei fatti, viene però escluso da investigatori e inquirenti. Difficile pensare, infatti, a qualcosa di appositamente occultato. Perché i carabinieri neanche scavando, con tanto di pala, sono riusciti tirar fuori quel telo. Nessuno avrebbe potuto nascondere in quel modo qualcosa che poteva/doveva essere recuperato.   

La Procura della Repubblica, con a capo Luigi Patronaggio, è stata, naturalmente, notiziata. Al momento, non c'è nessuno scenario che abbia rilievo penale. C'è un sacco, o un telo, di juta che spunta dalla sabbia e che non si riesce a tirare fuori. Una presenza inusuale e, se si vuole, anche misteriosa. Occorre, dunque, soltanto fare chiarezza e consentire agli accertamenti - no indagini in questo momento, ma accertamenti - di progredire. Servirà, verosimilmente, qualche giorno. Servirà, altrettanto verosimilmente, se è possibile, procedere con un bobcat per rimuovere la sabbia. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento