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Domenica, 23 Giugno 2024

Restituire alla collettività entro il 2024 l'auto di Rosario Livatino: la promessa di La Vardera

Dopo il sopralluogo in contrada Gasena il vice presidente della commissione antimafia all'Ars è stato ricevuto in prefettura dove ha donato nuove bandiere per l'area della stele commemorativa

“Occorre restituire dignità al luogo che ricorda il sacrificio del beato giudice Rosario Livatino”, questo era stato l'impegno assunto lo scorso 23 agosto dal vice presidente della commissione antimafia all'Ars, Ismaele La Vardera che recandosi in contrada Gasena aveva notato lo stato di degrado. Pochi giorni dopo, su richiesta del prefetto di Agrigento, Filippo Romano, l'area limitrofa alla stele commemorativa venne ripulita dal Comune di Favara e in serata, il parlamentare regionale, nella sede dell'Ufficio territoriale del Governo, ha donato nuove bandiere da collocare al posto di quelle ormai usurate, all'associazione “Amici del giudice Rosario Angelo Livatino”.  

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Il prefetto Romano, a cui si devono le intitolazioni ai giudici Livatino e Saetta, avvenute durante il suo mandato da commissario straordinario del Comune, del palazzetto dello sport e di due strade cittadine, ha offerto ampia disponibilità per contribuire a rendere vivo il ricordo del magistrato canicattinese. Ismalele La Vardera, dalla prefettura di Agrigento, ha ribadito la necessità di esporre pubblicamente l'automobile appartenuta a Rosario Livatino e, in accordo con i responsabili dell'associazione,e si è prefissato come obbiettivo quello di, entro il 2024,riuscire a tirare fuori la Ford Fiesta color amaranto dal magazzino dove è attualmente custodita per restituirla alla collettività, esponendola in un luogo pubblico di Canicattì.

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