Morì nel naufragio di un peschereccio, padre e figlio rinviati a giudizio

Con l'accusa di omicidio colposo andranno a processo i lampedusani Daniele Minio ed il padre Giacomo

Motovedetta della Guardia costiera, nel riquadro Francesco Solina

Con l'accusa di omicidio colposo sono stati rinviati a giudizio i lampedusani Daniele Minio ed il padre Giacomo, che dovranno rispondere della morte del marinaio Francesco Solina, rimasto vittima nel naufragio di un peschereggio nel gennaio dell'anno scorso. Lo rende noto il quotidiano La Sicilia.

Affonda peschereccio al largo di Lampedusa

Il rinvio a giudizio è stato chiesto dal procuratore aggiunto Salvatore Vella al giudice per le indagini preliminari Alessandra Vella, che ha disposto il processo. 

Naufragio del peschereccio, due indagati

Secondo gli inquirenti, Solina sarebbe morto perché "il comandante del peschereccio naufragato non avvisò prontamente i soccorsi, l'equipaggio non era correttamente composto, tanto da avere all'interno due componenti irregolari privi di competenza a gestire situazioni di soccorso".

Lampedusa piange il marinaio

Il processo si terrà davanti al giudice monocratico Luisa Turco dal prossimo 9 ottobre.

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