Mafia, la maxi inchiesta "Montagna": slitta ancora l'audizione di due carabinieri

Un impedimento del pm ha fatto slittare la deposizione: il processo prosegue con la due giorni a Rebibbia per sentire il pentito Giuseppe Quaranta

L'ex sindaco di San Biagio, Santo Sabella

Slitta, per la seconda volta, l’audizione di due carabinieri che hanno partecipato alle indagini sfociate poi nell’operazione “Montagna” che il 22 gennaio del 2018 ha disarticolato il nuovo mandamento di Cosa Nostra agrigentina. Un problema di salute del pm della Dda, ieri pomeriggio, ha costretto i giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, a rinviare la deposizione dei due investigatori che era stata già posticipata lo scorso 20 settembre per ragioni del tutto diverse.

Per un disguido burocratico, infatti, non era stato disposto l’accompagnamento dell’ex sindaco di San Biagio Platani, Santo Sabella, dal carcere Pagliarelli. Il processo, intanto, si sposta in trasferta a Roma, al carcere Rebibbia, dove per due giorni - il 16 e il 17 ottobre - sarà ascoltato il collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta. I giudici hanno formalizzato l’ok alla richiesta del pm Alessia Sinatra secondo cui, essendo necessario procedere ad alcuni riconoscimenti, attraverso degli album fotografici, sarebbe stata opportuna un’audizione di persona e non in videocollegamento. 

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