Risultò positivo al Covid-19, è morto il 52enne di Licata ricoverato a Caltanissetta: è la settima vittima

L'uomo, dopo essere stato soccorso anche dai vigili del fuoco, è stato trasferito alla Terapia intensiva del "Sant'Elia". Nelle ultime ore, il quadro clinico è peggiorato e s'è consumata la tragedia

Una veduta dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta

Il licatese 52enne ricoverato all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta dallo scorso 15 marzo non ce l'ha fatta. E' morto nel primo pomeriggio al reparto di Terapia Intensiva Covid-19. Nelle ultime ore, a quanto pare, il quadro clinico dell'uomo è precipitato e ci sono state delle complicazioni: all'interno della Terapia intensiva s'è dunque consumata l'ennesima tragedia. Ennesima appunto perché pochissimi giorni fa - sempre nel medesimo reparto - è spirato il medico del lavoro di Palma di Montechiaro. 

Emergenza Coronavirus: tampone positivo per il 52enne soccorso anche dai vigili del fuoco

Questa tragedia ha fatto allungare, purtroppo, l'elenco delle vittime agrigentine. Sono 7 - e il cinquantaduenne di Licata è il più giovane - le persone di Agrigento e provincia che hanno perso la vita da quando è scoppiata la pandemia mondiale. Diventano 8 le vittime se si tiene in considerazione anche l'uomo di Mussomeli che è morto al reparto di Cardiologia dell'ospedale "San Giovanni di Dio" e per il quale il tampone post-mortem è risultato essere positivo.

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Prima del licatese 52enne hanno perso la vita: un anziano al "Giovanni Paolo II" di Sciacca, due saccensi: un uomo e una donna di 77 anni all'ospedale "Gravina" di Caltagirone, un riberese di 87 anni - ed è stato il primo decesso per la provincia - all'ospedale "Umberto I" di Enna e proprio all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta è morto il medico settantenne, molto noto e stimato in tutta la provincia, di Palma di Montechiaro. A queste persone deve aggiungersi anche l'esito positivo del tampone post-mortem eseguito su un uomo che è spirato nella sua abitazione di Fontanelle. Su questo "fronte" i dati sono in continuo aggiornamento. E questo perché è ormai procedura standard - è previsto dal protocollo sanitario - sottoporre a tampone post-mortem chi è venuto a mancare e se vi è anche solo un remoto sospetto.

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Il licatese - stando a quanto è emerso subito dopo il suo ricovero a Caltanissetta - era rientrato, assieme ad altre persone, da un viaggio forse partito dalla Germania. Un viaggio che è però - questo sembrerebbe essere un dato certo - è passato dalla Lombardia. 

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