Crolla vecchia casa, gli sgomberati recuperano i beni di prima necessità

Il sindaco Lillo Firetto ha firmato l’ingiunzione, a carico dei proprietari, a mettere urgentemente in sicurezza lo stabile che si è sbriciolato

Lo stabile crollato in via Canonico Sorrento

I vigili del fuoco del comando provinciale di Villaseta, ieri mattina, hanno effettuato nuove verifiche di stabilità e sono rimasti a presidio degli immobili di via Canonico Sorrento, che è una traversa della centralissima via Imera, per fare in modo che le tre famiglie sgomberate recuperassero – e in tutta sicurezza - beni di prima necessità e quanto, nel pomeriggio di venerdì, sono stati costretti a lasciare – essendo stati evacuati in fretta e in furia – dentro casa.

Crolla una vecchia casa, vertice in Prefettura: sgomberate 3 famiglie 

Nessun nuovo cedimento, per fortuna, dall’edificio crollato. Un vecchio stabile che, dopo il crollo della facciata e di una porzione a Nord, ha determinato caos e apprensione. Il Comune – il sindaco Lillo Firetto su proposta del responsabile del settore Territorio, Ambiente e Protezione civile: Attilio Sciara – ha intanto firmato, oltre appunto allo sgombero delle tre famiglie per un totale di 6 persone, l’ingiunzione a mettere urgentemente in sicurezza lo stabile. I proprietari dell’edificio dovranno entro e non oltre 10 giorni garantire la pubblica e privata incolumità allestendo sistemi provvisori – come transenne con segnalazione notturne – a salvaguardia del transito pedonale; dovranno erigere speroni e contrafforti a sostegno delle abitazioni limitrofe e adiacenti nel caso che, l’eventuale demolizione, pregiudichi la loro idoneità statica.

“Alla fine dei lavori, i proprietari dovranno produrre in Comune una perizia giurata firmata da un tecnico abilitato – ha scritto il sindaco Lillo Firetto – nella quale sia dichiarato che siano stati rimossi tutti i pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e privata e che non sussistano pericoli di ulteriore dissesto statico nell’immobile”. L’ordinanza sindacale non costituisce, naturalmente, titolo per avviare i lavori di consolidamento, ricostruzione e ristrutturazione e quindi devono essere chieste le autorizzazioni all’ufficio Urbanistica di palazzo dei Giganti e al Genio civile per la parte statica. Subito dopo il crollo, nella serata di venerdì, è stato fatto un tavolo tecnico in Prefettura, alla presenza del prefetto Dario Caputo, del vicario Giovanna Termini, del questore, dei comandanti di carabinieri, Guardia di finanza, polizia municipale e vigili del fuoco, dell’assessore comunale alla Protezione civile e del dirigente e responsabile della Protezione civile di palazzo dei Giganti. I vigili del fuoco e i tecnici della Protezione civile hanno concordato non soltanto “sull’opportunità di ordinare l’immediata messa in sicurezza dell’edificio parzialmente crollato ma anche di diffidare i proprietari degli immobili crollati a monitorare i quadri fessurativi riscontrati nei loro edifici”. 

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