"Furto di camion e trattore", rigettato il ricorso: indagato resta ai domiciliari

Le indagini, ad opera dei poliziotti della Squadra Mobile e di quelli del commissariato, vanno, intanto, ancora avanti per cercare di identificare gli altri uomini che quella sera entrarono in azione

Il ricorso è stato rigettato. Vincenzo Pinto, 34 anni, rappresentato e difeso dall'avvocato Angela Porcello, resta ai domiciliari. Si tratta dell'uomo che la sera dello scorso 16 marzo era caduto da un viadotto lungo la statale 115, fra il Villaggio Mosè e Palma di Montechiaro, mentre pare che cercasse di allontanarsi dopo il furto di un camion e trattore da un fondo agricolo di Canicattì. A sciogliere la riserva, rigettando il ricorso, - secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia - sono stati i giudici del tribunale del Riesame. 

"Rubano camion e trattore", braccati dalla polizia tentano la fuga

Già questa settimana, l'avvocato Porcello riproporrà una nuova istanza al gip del tribunale di Agrigento chiedendo l'annullamento dei domiciliari. Le indagini, ad opera dei poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento e di quelli del commissariato di Canicattì, vanno, intanto, ancora avanti per cercare di identificare gli altri uomini che quella sera entrarono in azione. 

Il furto di camion e trattore, è "caccia" aperta ai tre fuggitivi 

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