Parenti arrestati per mafia, il Tar: sì al rinnovo della licenza per il fucile

Questura e Prefettura di Agrigento gli avevano rigettato la richiesta. Il tribunale amministrativo ha accolto integralmente il ricorso

La moglie è cugina di tre soggetti arrestati per associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Questura e Prefettura di Agrigento gli avevano rigettato la richiesta di rinnovo della licenza di fucile per uso caccia. Ma la prima sezione del Tar di Palermo ha accolto integralmente il ricorso formalizzato, per conto dell'uomo, dall'avvocato Antonio Giovenco. 

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"La sola sussistenza di un rapporto di parentela tra la moglie e alcuni suoi cugini pregiudicati, ove non corroborata da ulteriori elementi oggettivi e sintomatici circa la mancanza di affidabilità nell'uso delle armi in capo al ricorrente – ha commentato, sul Giornale di Sicilia, l’avvocato Giovenco - non può legittimamente giustificare il diniego opposto dalla Prefettura alla richiesta di rinnovo di licenza di porto d'armi e, per tali motivi, il Tar Sicilia ha accolto il ricorso".

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