La legalità a portata di tutti: l'Arma lancia una nuova richiesta d'amicizia ai giovani

Presentate, al polo universitario, i cicli di conferenze per diffondere la cultura della legalità che verranno realizzati dai carabinieri

Il colonnello Pellegrino e i comandanti delle compagnie

La legalità a portata di tutti. Ma legalità anche come un percorso di formazione, da seguire e sviluppare. Gli ufficiali del comando provinciale dell'Arma, colonnello Giovanni Pellegrino in testa, stamani hanno incontrato - all'auditorium del polo universitario - circa 200 studenti delle quinte classi degli istituti d'istruzione. E lo hanno fatto perché, per tutto l'anno, vi saranno cicli di conferenze per diffondere la cultura della legalità. L'incontro, patrocinato anche dall'ufficio scolastico di Agrigento, è avvenuto appunto alla presenza del comandante provinciale dei carabinieri: il colonnello Giovanni Pellegrino, nonché dei comandanti delle compagnie di Agirgento, Sciacca, Cammarata, Canicattì e Licata e dei dirigenti scolastici del liceo classico Empedocle, del liceo musicale, dell'Ipc Gallo, dell'Itc Foderà, dell'Itcg Brunelleschi, dell'Itc Sciascia tutti di Agrigento e del liceo scientifico statale Odierna di Palma di Montechiaro. 

Lo scorso anno, i carabinieri hanno incontrato oltre 6 mila studenti. All'inizio del suo mandato, nel 2017, il colonnello Pellegrino aveva infatti detto che "avrebbe inviato ai giovani più di una richiesta d'amicizia" e questa iniziativa si inserisce proprio in questo percorso virtuoso che vede sempre più crescere un forte senso di vicinanza e di confidenza fra il mondo scolastico e quello dei carabinieri secondo i quali non esiste vera legalità senza l'aiuto dei ragazzi e la matura e partecipe condivisione di un percorso di crescita reciproca tra scuola e operatori della sicurezza. 

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Il colonnello Pellegrino ha tenuto, stamani, durante l'incontro con i ragazzi, oltre a far conoscere il progetto, anche a presentare i molteplici reparti e le numerose specialità di cui dispone l'Arma. E' stata infatti descritta la struttura capillare dei carabinieri che vede un presidio in ogni piccolo paese della provincia. Ma si è parlato anche di missioni all'estero e dei più disparati reparti speciali quali il Ros, il Nas, l'Ispettorato del lavoro, il Noe e il comando per la tutela del patrimonio culturale. L'ufficiale, cercando di coinvolgere gli studenti, ha toccato i temi dei pericoli derivanti dall'uso di droghe, alcool ed ha parlato della guida pericolosa o in stato d'ebbrezza. Ha naturalmente parlato anche di bullismo, cyberbullismo, violenza di genere e il revenge porn. L'incontro ha offerto anche del materiale audio visivo messo a disposizione del comando generale dei carabinieri di Roma. 

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