L'artista di strada che "riscalda" il caos di Londra, Fabio Cortelli: "Agrigento punta sul turismo"

Una valigia piena di sogni, il Regno Unito come passione e Miami come lavoro. Per raccontare la tua storia puoi scrivere a federica.barbadoro@gmail.com oppure a redazione@agrigentonotizie.it

Fabio Cortelli

Sei un imprenditore, uno studente, un pizzaiolo o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Se un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie.

Per questo secondo appuntamento con la nostra rubrica, abbiamo scelto la storia di Fabio Cortelli. Una valigia piena di sogni, un desiderio da custodire e la voglia di farcela senza mollare mai. Agrigentino che ha lasciato la sua terra a soli 17 anni. L’amore per la musica, la passione incondizionata per il canto e quella sana incoscienza che gli fa da scudo. Fabio, ogni giorno, sceglie un palcoscenico singolare per esibirsi. Si, lui e la sua voce vanno in scena in un posto privo effetti speciali, di milionarie scenografie e di apparecchiature sofisticate, Fabio è un artista di strada. Il suo canto lo ha spinto fino nel Regno Unito, nella caotica e disattenta Londra. Un cappello di lana per quando fa freddo, dei caldi guanti e la voce che fa da eco nei pomeriggi piovosi di Londra. Fabio canta e la gente si ferma, lo ascolta e gli regala un sorriso.

Fabio, raccontaci la tua storia…

"In questo momento mi trovo a Londra, amo questa città. Offre tutto quello di cui ho bisogno, spettacoli, concerti e altro ancora. Al momento, mi trovo qui di passaggio per dei lavori e nel frattempo faccio quello che facevo nel 2015: l’artista di strada. E’ un’esperienza unica che auguro a tutti gli artisti di provare almeno una volta nella vita, perché la strada fa sentire liberi di esprimere la propria arte. Non vivo più qui, purtroppo, dopo qualche tempo mi sono trasferito a Miami. Lavoro come come production manager e performer nelle navi da crociera. Però, ogni volta che posso torno a Londra, ripeto, amo questo posto".

Come nasce l’idea di trasferirsi all'estero?

"Mi ero trasferito a Londra per studiare l’inglese, con il mio lavoro saper parlare bene altre lingue è fondamentale. Non sarei mai arrivato dove sono adesso senza l’inglese. Londra è una città unica, non ci si annoia mai, c’è sempre qualcosa di bello da fare. Esempi? Concerti, spettacoli, musei da vedere, sempre posti nuovi da esplorare. Infatti, da queste parti c’è un detto che dice: ‘se sei stanco di Londra sei stanco della vita’. Credo sia la verità”.

Ti manca la tua terrà?

"Amo la mia terra e cerco sempre di tornare, quando posso.  Di Agrigento mi manca naturalmente la famiglia, gli amici e il mare. Giro il mondo da undici anni ed ho visto posti meravigliosi".

Cosa cambieresti di Agrigento?

"Ho visto città molto belle, ma noi sotto questo punto di vista non abbiamo nulla da invidiare. Però, nei luoghi che ho visitato il turismo era alla base di tutto. Ecco, se c’è una cosa che cambierei è la gestione del turista. Dobbiamo migliorare tanto. I mezzi, ad esempio, scarseggiano. Uno su tutti sono collegamenti con gli aeroporti, sono dei veri viaggi della speranza, a volte anche interminabili. Credo, sia arrivato il momento di costruire un aeroporto tutto nostro, impennerebbe la percentuale di turismo nell’Agrigentino.

Sogni di tornare?

"Per il momento non posso permettermi di sognare di voler tornare per sempre ad Agrigento. Il mio lavoro mi impegna tanto e mi porta sempre in giro per il mondo. Ma nella vita, mai dire mai”.

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