La lunga crisi di Porto Empedocle, il sindaco: "Non mi dimetto, ci vorranno 30 anni prima di saldare i debiti ereditati"

Ida Carmina e gli assessori Giuseppe Sicilia, Salvatore Urso e Stefania La Porta hanno voluto tracciare un vero e proprio bilancio del lavoro svolto

 

"Siamo ancora in grande difficoltà perché ciò che è stato il lascito del passato non si può pensare di risolverlo in due anni. Purtroppo gli empedoclini pagheranno per anni e anni, penso un trent'anni ci vorranno per saldare tutti i debiti e tutto lo sfascio che ci è stato lasciato. Però noi ce la stiamo mettendo tutta. Ci sono tante critiche, ma vorrei dire a ciascuno di voi: come si fa in una famiglia quando non ci sono soldi e ci sono solo debiti? Noi sbaglieremo, potremmo forse anche fare di meglio però riuscire a portare avanti una comunità come la nostra, così complicata, senza risorse economiche e con tanti debiti, non è semplice". Sono le parole pronunciate davanti al Municipio di Porto Empedocle, dal sindaco Ida Carmina. Perché sindaco e assessori, prima di Natale, hanno voluto tracciare una sorta di bilancio di quello che fino ad ora è stato fatto, rispondendo, inevitabilmente, anche alle tante critiche ricevute. Ida Carmina ha anche ribadito di "non avere nessuna intenzione di dimettermi, per amore del mio paese". 

Accanto al sindaco di Porto Empedocle anche gli assessori Giuseppe Sicilia, Salvatore Urso e Stefania La Porta. Tutti hanno illustrato - in quello che è stato un vero e proprio resoconto - il lavoro fino ad ora svolto, nonostante la perenne emergenza finanziaria derivante dal dissesto economico del Comune. 

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